venerdì 24 settembre 2021

L’Italia pronta alla ripresa con la prima tranche del Recovery Plan

«Con la prima erogazione di fondi a favore dell’Italia nel quadro di Next Generation EU, si avvia una ripresa duratura nel Paese – sottolinea Ursula von der Leyen, presidente UE -. L’UE è stata al vostro fianco con piena solidarietà durante la crisi e continuerà ad esserlo quando inizieranno a delinearsi giorni migliori. Il vostro piano di ripresa, Italia Domani, presenta il livello di ambizione necessario per fare del paese un motore di crescita per tutta l’Europa, perché per un’Europa forte serve un’Italia forte».

L’Italia è uno dei primi Paesi europei a ricevere il prefinanziamento ( circa 25 milioni di euro arrivati per il Recovery Plan), che aiuterà ad avviare l’attuazione delle riforme e investimenti contenuti nel piano italiano. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza finanzia investimenti e riforme articolati in progetti chiave, tra cui:

Transizione verde: 32,1 miliardi per la rete ferroviaria ad alta velocità e corridoi ferroviari per il trasporto merci; potenziamento del trasporto locale sostenibile (ciclabili e linee di metro, tram e bus a zero emissioni, realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche e stazioni di rifornimento a idrogeno per il trasporto stradale e ferroviario.
Transizione digitale: 13,4 miliardi per l’adozione di tecnologie digitali nelle imprese attraverso crediti d’imposta per la trasformazione digitale.
Resilienza economica e sociale: 26 miliardi per strutture per l’infanzia, la riforma della professione di insegnante, il potenziamento delle politiche attive del lavoro, la partecipazione di donne e giovani al mercato del lavoro, il rafforzamento della formazione professionale; altri 3,7 miliardi per la riforma del pubblico impiego, il rafforzamento della capacità amministrativa e la riforma dei tribunali civili e penali; ulteriori investimenti e riforme per rafforzare il contesto imprenditoriale, il sistema degli appalti pubblici e i servizi pubblici locali.

Siamo solo al 13% dei fondi per il  PNRR che  si compone di sei capitolida sviluppare:

Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura: 49 miliardi,
Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica: 68,6 miliardi,
Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile: 31,5 miliardi,
Istruzione e Ricerca: 31,9 mld,
Inclusione e Coesione: 22,6 miliardi,
Salute: 18,5 miliardi.