Lo stralcio delle cartelle potrebbe mettere a rischio la pensione

Di Redazione FinanzaNews24 2 minuti di lettura
il-fintech-e-la-democratizzazione-della-finanza:-rischi-e-benefici

(Money.it) Lo stralcio delle cartelle, che prevede la cancellazione dei debiti fino a 1.000 euro iscritti a ruolo tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015, non ha solo aspetti positivi, anche se chi dovrebbe pagarle tende a vedere solo quelli. In alcuni casi specifici, infatti, lo stralcio del debito ha come effetto quello di allontanare il momento del pensionamento o quello di inibirlo del tutto.

Lo stralcio automatico delle cartelle, quindi, potrebbe essere, in alcuni casi, un’arma a doppio taglio ritorcendosi contro la carriera previdenziale di alcuni lavoratori e nello specifico potrebbe allontanare la pensione di:

  • commercianti;
  • artigiani;
  • lavoratori autonomi dell’agricoltura;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS, sia autonomi che parasubordinati.

L’INPS lancia l’allarma per le pensioni

A lanciare l’allarme sul pericolo per le pensioni di questi lavoratori è lo stesso istituto della previdenza sociale che ha inviato una nota all’ordine dei Commercialisti chiedendo di darne ampia diffusione. Per evitare di perdere annualità di contributi, infatti, gli eventuali pagamenti mancanti vanno effettuati.

Cerchiamo di capire bene la questione. La Legge di Bilancio 2023 ha previsto lo stralcio automatico dei debiti iscritti a ruolo tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. L’importo di 1.000 euro riguarda il singolo debito affidato all’agente di riscossione sia da amministrazioni statali che da enti previdenziali.

Rientrano nello stralcio, quindi, anche i debiti contributivi con l’Inps e l’Inail. E lo stralc


© Money.it

Leggi l’articolo completo su Money.it

Condividi questo articolo
Exit mobile version