martedì 30 novembre 2021

Mini guida ai contributi a fondo perduto per imprese

Contributi a fondo perduto per aziende con ricavi  di 10-15 milioni, richieste fino al 13 dicembre.

Dal 14 ottobre al 13 dicembre è possibile richiedere il contributo a fondo perduto “Sostegni” (art. 1 D.Lgs. 41/2021) e/o il contributo “Alternativa Sostegni-bis” (art. 1, commi). commi da 5 a 13 del D.Lgs. 73/2021), destinati alle imprese e ai CIF con proventi o provvigioni nel 2019 compresi tra 10 e 15 milioni di euro. Per entrambi i benefici è possibile presentare domanda anche se sono soddisfatti i requisiti richiesti. Soggetti che esercitano attività d’impresa, arte e professione o produzione di reddito agrario, titolari di partita IVA e residenti o iscritti in Italia (con un tipo di attività e una partita IVA in corso di validità alla data di entrata in vigore del relativo decreto- legge), con i proventi o le commissioni consentiti per il 2019 annui da 10 a 15 milioni di euro (esclusi intermediari finanziari e holding ex art. 162 bis TUIR). Requisito aggiuntivo: per il contributo “Sostegno”: diminuzione di almeno il 30% tra il fatturato medio mensile e la provvigione per il 2020 rispetto al 2019;
per il contributo “Sostegno Alternativo-bis”: diminuzione di almeno il 30% tra la fatturazione media mensile e la commissione per il periodo dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo dal 1 aprile 2019 al 31 marzo , 2020. Bevande dovute (massimale massimo – 150 mila euro), la differenza tra i valori medi mensili viene moltiplicata per la percentuale prevista per ogni caso:

Contributo “sostegno”: si applica un moltiplicatore del 20% con un rinnovo minimo di mille euro per le persone fisiche e di duemila euro per le non persone (in questo caso il “contributo automatico di sostegno” a cui fa riferimento l’articolo 1, commi 1-3 D.Lgs. 73/2021).
Contributo di supporto alternativo aggiuntivo: si applica il moltiplicatore del 30%.
Richiesta per entrambi i contributi: il 20% vale anche per il “sostegno alternativo-bis”. È necessario indicare i codici fiscali del richiedente, dell’eventuale rappresentante o intermediario, informazioni sui requisiti e l’IBAN del conto per il quale si riceverà il prestito. bonifico bancario. In alternativa, con elezione irrevocabile, possono essere riconosciuti come crediti d’imposta da utilizzare in compensazione. Il modulo di domanda da utilizzare è stato approvato con apposito regolamento dell’Agenzia delle Entrate.