mercoledì 21 aprile 2021

Nel quarto trimestre del 2020 il Pil italiano si è contratto dell’1,9%

AGI – Nel quarto trimestre del 2020 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dell’1,9% rispetto ai tre mesi precedenti e del 6,6% nei confronti dello stesso periodo del 2019. Lo comunica l’Istat, ricordando che la stima del Pil diffusa il 2 febbraio scorso aveva registrato una diminuzione del 2% in termini congiunturali e del 6,6% in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2020 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2019. La variazione acquisita per il 2021 è pari a 2,3%.

Intanto, buone notizie arrivano dall‘indice Pmi servizi , salito a febbraio a 48,8 punti dai 44.7 di dicembre. Il dato è migliore delle attese che prevedevano 46 punti. L’indice, rilevato da Ihs Markit, si attesta però sotto quota 50 che rappresenta la soglia di separazione tra espansione e contrazione del ciclo.

L’indice pmi composito dell’italia avanza a febbraio da 47,2 a 51,4 punti, posizionandosi per la prima volta da settembre sopra la soglia dei 50 punti che separa le fasi di espansione da quelle di contrazione. Si tratta del tasso di crescita più rapido da marzo 2019. Settorialmente,

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SU AGI

Questo contenuto è di proprietà di AGI
Finanza News 24 non detiene alcun diritto su tale contenuto, ma si limita soltanto a diffonderlo