sabato 22 gennaio 2022

Novità per gli amanti del Roaming: senza costi aggiuntivi in tutta Europa fino al 2032

Roaming mobile senza costi aggiuntivi fino al 2032, maggiore trasparenza, protezione da spiacevoli sorprese in bolletta e maggiore qualità del servizio

Roaming mobile senza costi aggiuntivi in ​​tutta l’UE fino al 2032: raggiunto un accordo preliminare tra Consiglio e Parlamento Europeo per estendere la validità oltre la prevista scadenza del 30 giugno 2022, con l’approvazione definitiva del provvedimento prevista per il 15 dicembre .

Le attuali regole di roaming, estese con alcuni aggiornamenti, garantiranno chiamate, SMS e navigazione web allo stesso prezzo del tuo paese (secondo il tuo piano dati o piano dati controllato dall’UE), anche quando viaggi in altri paesi dell’Unione Europea nessuna spiacevole sorpresa sulla bolletta del telefono. Il nuovo regolamento disciplina, tra l’altro, i prezzi massimi all’ingrosso per garantire la sostenibilità dell’offerta di servizi di roaming al dettaglio per gli operatori. E non solo: sono previste anche nuove misure per garantire una migliore qualità del servizio e l’accesso ai servizi di emergenza, nonché garanzie in tal senso per le persone con bisogni speciali.

Aumenta inoltre la trasparenza di servizi e soluzioni costosi per prevenire il roaming involontario su reti mobili non terrestri su traghetti o aerei. In questo modo, una strategia roaming like home può continuare a tutelare consumatori e imprese in termini di libera circolazione all’interno dei paesi dell’ Unione europea.

La notizia è ufficiale: per i prossimi dieci anni, dunque fino al 2032, sarà possibile chiamare e navigare senza costi di roaming in UE. Ricordiamo che fino al 20217 il roaming è  il sovrapprezzo che si era tenuti a pagare per  chi viaggiava in un altro Stato UE. Nelle prossimi giorni, l’accordo raggiunto verrà sottoposto al Coreper (Consiglio dei rappresentanti permanenti dei governi all’Unione Europea) e all’assemblea plenaria del Parlamento europeo. L’approvazione effettiva è attesa per i primi mesi del 2022, ma in ogni caso entro il 30 giugno (data di scadenza della precedente disposizione).