sabato 25 settembre 2021

Pensione calcolo misto dei contributi

Come funzionano il sistema contributivo misto e il contributivo puro e quando si può trarre vantaggio da queste opzioni: regole, requisiti di accesso e nuovi prodotti.

Per chi va in pensione oggi, la normativa prevede un calcolo dell’assegno previdenziale diverso a seconda l’anzianità maturata al 31 dicembre 1995 per effetto della Riforma Dini (legge 335/1995): per chi all’epoca della riforma aveva 18 anni di contributi, con sistema retributivo, per chi aveva meno di 18 anni, con sistema misto e per i nuovi assunti dal 1996, con sistema contributivo.

Diamo un’occhiata più da vicino quando si utilizza un sistema misto, quando può essere scelto e quando può essere conveniente selezionare l’intero calcolo tenendo conto del contributo. Il calcolo della pensione mista si applica ai dipendenti che hanno contribuito meno di 18 anni al 31 dicembre 1995.

  • retributivo fino al 31 dicembre 1995: la pensione è rapportata alla media delle retribuzioni, o sul reddito d’impresa degli ultimi anni lavorativi: La pensione così calcolata si divide in due quote:
  • quota A calcolata sulle retribuzioni delle ultime 260 settimane di attività lavorativa dipendente o sulle ultime 520 settimane da lavoro autonomo e moltiplicata per il numero di settimane accreditate dall’inizio dell’attività lavorativa fino al 31 dicembre 1992;
  • quota B calcolata sulle retribuzioni relative alle ultime 520 settimane di attività lavorativa dipendente o sulle ultime 780 settimane da lavoro autonomo e moltiplicata per il numero di settimane accreditate dal 1° gennaio 1993 alla data di decorrenza della pensione
  • contributivo dal 1995 in poi: al momento della pensione la rendita mensile si calcola applicando un coefficiente che tiene conto dell’età e delle aspettative di vita al montante contributivo individuale costituito dagli accantonamenti dei contributi annuali. La contribuzione viene rivalutata al tasso di capitalizzazione, dato dalla variazione media del PIL del quinquennio precedente, calcolato dall’ISTAT.

L’opzione per la trasformazione e la liquidazione della pensione secondo le regole contributive, può essere esercitata volontariamente dai lavoratori in possesso di: meno di 18 anni di contributi al 1995 oppure almeno 15 anni di contributi di cui almeno 5 ricadenti nel sistema contributivo.