domenica 17 ottobre 2021

Per i rider della Gig Economy arriva una piattaforma INPS

Novità sul versante dei contributi per fattorini e rider della Gig Economy. Arriva la piattaforma online dell’INPS

Una piattaforma unificata per i dipendenti della Gig Economy, gestita dall’INPS in collaborazione con INAIL: una proposta per la tutela dei fattorini e dei corrieri. Ci sono infatti circa 65mila rider attivi in ​​Italia, ma in realtà sono almeno un milione le persone che lavorano nella Gig Economy in questo Paese, ovvero come dice la Treccani nel vocabolario dei neologismi un “Modello economico basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo, e non sulle prestazioni lavorative stabili e continuative, caratterizzate da maggiori garanzie contrattuali”.

I dati sulla Gig Economy sono stati evidenziati dal presidente dell’INPS in un’audizione davanti alla Commissione Lavoro della Camera, che ha fornito l’occasione per illustrare una proposta che porti a una piattaforma digitale che colleghi tutte le piattaforme di consegna e i lavoratori, progetto da realizzare in collaborazione con INAIL per ridurre l’economia sommersa insita in questo mercato. La realizzazione di una piattaforma web potrebbe favorire la trasparenza e la tracciabilità dei flussi di lavoro, contribuendo a maggiori tutele e garanzie, oltre a ridurre la concorrenza sleale e supportare le imprese virtuose. Abbiamo già una piattaforma simile a quella offerta oggi, utilizzata per lavori saltuari.
L’eventuale riconoscimento di una nuova figura deve rientrare nella possibile definizione di platform worker, siano essi rider, digital creator o altre forme di lavoro che continueranno ad evolversi nei prossimi anni. Potete immaginare la protezione sociale minima per tutti i dipendenti della piattaforma dal punto di vista dell’universalità, alla quale, mi sembra, vada anche il legislatore, al di là della categoria di lavoro a cui appartengono. La piattaforma ti consentirà di monitorare istantaneamente il percorso di lavoro, fornire protezione durante il lavoro e tenere traccia dei rapporti di lavoro.
Il progetto porterà alla creazione di un ammortizzatore sociale, che, così, sarà esteso a tutti i lavoratori della piattaforma, nuovi attori dell’economia digitale che necessitano di tutela e garanzie, oltre che di maggiore giustizia sociale.