giovedì 02 dicembre 2021

Pomodoro: a chi fa bene e a chi no

Si chiama “Il gusto della salute”, la nuova rubrica facebook di Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Scienze dell’Alimentazione. La prima puntata del suo nuovo format estivo è dedicata al pomodoro. Riportiamo qui di seguito alcuni interessantissimi spunti dati dall’esperto e ripresi da numerose agenzie di comunicazione.

“È il re degli ortaggi, e la sua statura nobiliare è stabilita dalla dimensione aurea che compone il suo nome (pomo d’oro). Esso ci è giunto dai confini del mondo, esattamente dalle Americhe alla fine del 1500 e, per molto tempo, fu mal visto perché considerato una bacca di sospetta provenienza – ricorda Minelli – A partire poi dal 1700, prima con il succo di pomodoro, poi con le sue più note elaborazioni, è divenuto un assoluto protagonista del nostro set alimentare. Per il pomodoro ci sono delle situazioni da attenzionare a fronte di indiscutibili vantaggi sia di gusto che di apporti benefici”.

Di fondamentale importanza è comprendere se abbiamo l’ allergia al nichel (Snas).

A tal proposito Minelli spiega che “esistono delle sperimentazioni su campo, quindi autentiche coltivazioni a tutti gli effetti, che consentono di produrre pomodori contenenti quantitativi di nichel davvero irrisori e che pertanto permettono l’assunzione di pomodoro anche in quei soggetti particolarmente sensibili al nichel per via alimentare”.

Il pomodoro è così , salvo casi specifici, un prezioso alimento per la nostra  dieta  con poche calorie, tanta acqua e capace di  favorire, tra l’altro, un ambiente intestinale sano, equilibrato e funzionale, è da supporto anche al sistema cardiovascolare in forza della cospicua dote di potassio di cui il pomodoro è fornito, risultando utile soprattutto a chi soffre di pressione alta. Importanti per la salute umana sono le sostanze contenute nella buccia del pomodoro, betacarotene e licopene che svolgono diverse funzioni protettive sul nostro organismo, anche in ragione di una preziosa attività antiossidante.

Consiglio: quantitativi ridotti di pomodoro dovrà assumerli anche chi soffre di gastrite o di reflusso gastroesofageo.