domenica 28 novembre 2021

Problemi cardiaci: si parte dall’alimentazione

 I principali fattori di rischio per le malattie cardiache sono il sovrappeso e l’obesità, il colesterolo troppo alto e l’ipertensione, tutti pericoli da cui ci si può proteggere con una dieta equilibrata

Non è solo importante prevenire la salute del cuore adottando uno stile di vita sano per ridurre le malattie cardiache. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), seguire alcune semplici regole può ridurre del 50% la possibilità di malattie cardiache. Tutti abbiamo il nostro rischio di malattie cardiovascolari. Alcuni di essi possono essere modificati (stile di vita sedentario, fumo, ecc.), Altri no (vecchiaia, sesso, familiarità con le malattie cardiovascolari).

I problemi cardiaci e gli attacchi di cuore non sono prerogativa degli uomini. Gli attacchi di cuore nelle donne, purtroppo, non sono così rari. L’Osservatorio Epidemiologico e Cardiovascolare e l’Istituto Superiore di Sanità stimano che circa 150.000 donne tra i 50 ei 60 anni soffrano di malattie cardiache ogni anno.

I principali fattori di rischio sono obesità e valori di colesterolo elevati
L’obesità è uno dei principali fattori di rischio per le malattie del sistema cardiovascolare, quindi tenere sotto controllo il peso è un importante fattore di prevenzione. Un indicatore semplice e pratico che chiunque può misurare è la circonferenza addominale. Valori superiori a 94 cm negli uomini e 80 cm nelle donne sono già sufficienti per elevare il rischio cardiovascolare a “moderato”. Essere in sovrappeso e obesi sono nemici della salute del tuo cuore. In particolare, il grasso addominale è uno dei principali fattori di rischio. Il grasso viscerale è il più associato alle malattie cardiovascolari e metaboliche e al diabete. Occorre seguire una dieta equilibrata per eliminare il grasso addominale. Soprattutto se hai il colesterolo alto.

Se vuoi sapere se il tuo peso è anomalo, puoi anche utilizzare il BMI, indice di massa corporea, che è un valore che confronta peso e altezza per determinare se sei normopeso, sovrappeso o obeso. Alti livelli di colesterolo nel sangue contribuiscono all’accelerazione dei processi di invecchiamento cardiovascolare, cerebrale e renale, quindi è importante tenerlo sotto controllo. In alcuni casi un aumento dei livelli di colesterolo è associato a fattori genetici/familiari, e solo la terapia farmacologica, eseguita sotto stretto controllo medico, aiuta a ridurlo, ma in assenza di patologie una dieta povera di questi alimenti è un’arma efficace per la prevenzione.