sabato 25 settembre 2021

Quando utilizziamo il modello F24 Elide e il modello F23

Una guida per sapere quale modello usare per pagamenti specifici. Scopriamo quando di utilizza F24 ELIDE oppure il modello F23

Il modello F24 ELIDE – “F24 versamenti con elementi identificativi” si utilizza per l’imposta ipotecaria, le tasse ipotecarie, l’imposta di bollo dovuti in relazione ai servizi di aggiornamento dei registri immobiliari e al rilascio di certificati e copie. Il modello F24 si utilizza per il pagamento delle imposte e relativi accessori, sanzioni e interessi, dovuti in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione.

Il modello F23 invece viene utilizzato per: Iscrizione, ipoteca e imposta catastale, agendo presso le Agenzie di Entrate, canoni per concessioni demaniali, sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative (ad esempio, multe e contravvenzioni). Questo modello deve essere usato se indicato negli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate con i quali è richiesto il versamento.

Coloro che hanno la partita IVA sono obbligati a effettuare i versamenti presentando il modello F24 per via telematica direttamente o tramite il servizio Entratel. Il versamento tramite modello F24 può avvenire in contanti, con addebito sul conto corrente, con carte presso gli sportelli abilitati o presso tutti gli uffici postali, con assegni bancari, postali e circolari o con vaglia. È possibile anche utilizzare diversi modelli telematici F24. Inoltre in caso  di compensazione, il modello F24 deve essere sempre compilato anche se ha saldo zero. Occorre farlo in modo che si mettono a conoscenza gli Enti delle compensazioni che il contribuente intende effettuare e si consente all’Agenzia delle Entrate di attribuire le somme spettanti a ciascuno.

Coloro che non hanno la partita IVA possono effettuare il versamento presentando il modello cartaceo presso le banche convenzionate, gli uffici postali o gli agenti della riscossione

Inoltre un altro strumento utile può essere l’F24 Cumulativo che può essere usato da professionisti, le associazioni di categoria e i CAF, infatti in qualità di intermediari abilitati, potranno effettuati i versamenti di contributi e premi per conto dei propri clienti con addebito sui conti correnti di questi ultimi. Per fare ciò l’intermediario abilitato dovrà sottoscrivere una convenzione con l’Agenzia delle Entrate.