sabato 02 luglio 2022

Restyling della pubblica amministrazione in Italia per vincere la sfida della ripresa economica

L’Italia deve giocare una battaglia importante per la ripresa economica durante la quale non avrà le tutele della BCE ma che si troverà a combattere con l’arrivo degli importanti fondi del PNRR.

ma se è vero che i soldi arriveranno ( circa 54 miliardi all’anno nelle tasche della Pubblica Amministrazione) è anche vero che una somma così importante deve essere gestita bene e forse il sistema italiano potrebbe essere davvero impreparato. La grande speranza per rivoluzionare, gestire, riorganizzare la Pubblica Amministrazione è rivolta ai concorsi pubblici con le nuove regole che puntano ad introdurre in breve tempo nuovo personale giovane e qualificato.

Qualche passo in avanti è stato fatto ma non con risultati cosi rapidi:  su 55 grandi concorsi indetti tra il 2019 e il 2021, 30 si sono conclusi e 25 sono ancora in corso. Da un’analisi quantitativa quindi si evince che dei 103 mila posti messi a bando solo 14,5 mila sono stati assegnati e oltre 88 mila, soprattutto nel settore scuola, sono ancora vacanti.

Occorre però organizzarsi per raggiungere l’obiettivo prefissato da Renato Brunetta: “4 milioni di dipendenti pubblici con un’età media di 44 anni e competenze adeguate” fissato entro il 2028 dal Ministro della Pubblica Amministrazione. Il raggiungimento dell’obiettivo è reso anche più audace dai 500mila pensionamenti previsti. Nei prossimi 6 anni occorre assumere quasi 1,3 milioni di persone (200 mila ogni anno) con un’età media di 28 anni, avviando un grande piano di formazione impostato su un’analisi delle necessarie competenze.

L’obiettivo non sarà però solo quantitativo ma anche qualitativo: una campagna di reclutamento che poterà nella Pubblica amministrazione giovani qualificati e pronti a combattere le sfide del PNRR e della gestione dei fondo. Occorrono professionisti del PNRR e stanno arrivando: infatti nel 2021 sono state ricevute 160 mila candidature e sono già oltre 15 mila le assunzioni a tempo determinato realizzate. Siamo già al 50% del totale previsto di assunzioni per giungere al  timing fissato entro il 2023.