mercoledì 27 ottobre 2021

Riforma del Fisco e dell’IRPEF: alcune anticipazione nella NaDEF

 La NaDEF, approvata il 29 settembre 2021, contiene una serie di anticipazioni economico-finanziarie che elencano alcune delle misure strategiche in attuazione o in fase di disegno: Fondo di Garanzia per le PMI, incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi (Superbonus), riforma degli ammortizzatori sociali, Assegno Unico Universale per i Figli ed anche riforma fiscale, che risulta tra le misure collegate alla Legge di Bilancio 2022.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha inoltre annunciato che il ddl sarà approvato dal Consiglio dei ministri nei primi di ottobre. In effetti, ci sono due passaggi chiave per una vera riforma:

  • Un ddl fiscale  in cui il governo pone i cardini della riforma prima del suo percorso parlamentare, al termine del quale l’esecutivo elaborerà i decreti legislativi esecutivi;
  • Finanziamento della riforma nella nuova Legge di Bilancio, le cui risorse si aggiungeranno a quelle già stanziate lo scorso anno (circa 2 miliardi di dollari).

Il progetto di legge di riforma fiscale si basa su una ricerca parlamentare sulla riforma fiscale, culminata con l’approvazione della relazione il 30 giugno 2021. In breve, contiene proposte per ridurre l’imposta sul reddito per la classe media, ridurre il cuneo fiscale e eliminare gradualmente il regime del tasso fisso. Il costo delle misure contenute nel rapporto di ricerca è di circa 20 miliardi di euro. Occorre quindi trovare per la riforma e per iniziare la manovra di bilancio per il 2022 almeno 18 miliardi di euro.

Le proposte parlamentari sono le seguenti:

  • IRPEF: si propone l’estensione della no tax area, la revisione del terzo scaglione (redditi tra 28mila e 55mila euro con aliquota del 38%) ed un reddito minimo esente più alto sotto i 35 anni.
  •  IRAP: eliminazione nell’IRES (con assorbimento parziale )
  •  Cuneo fiscale:  già applicata per i dipendenti e ora per le imprese
  •  Regime Forfettari: si propone un regime transitorio più graduale per i soggetti che non entrano nella Flat Tax.