domenica 01 agosto 2021

Riforma IRPEF e fasce di reddito

Guida alla Riforma IRPEF e all’ applicazione delle aliquote alle fasce di reddito.

La riforma dell’IRPEF assume una forma complementare ai progetti del PNRR: il 30 giugno la Camera e  le Commissioni Finanze del Senato hanno pubblicato un documento finale che servirà da punto di partenza per definire la legge-delega. Intanto anche quest’anno i tassi sono rimasti invariati sia in termini di reddito che di fasce di interesse.  Tuttavia, il governo Draghi intende passare attraverso una revisione del sistema fiscale al fine di aumentarne la progressività, in modo che le innovazioni possano interessare sia l’imposta unica sulle partite IVA (fissa e non progressiva), ma non solo: per le famiglie si dovrebbero ridurre gli scaglioni da 5 a 3. Già oggi l’IRPE è costituita da un’imposta diretta e progressiva, che è funzione delle 5 categorie di reddito in cui ci si colloca, pagando l’imposta dovuta in base alle aliquote IRPEF  , che sono comprese tra il 23% e il 43%. Alle aliquote Irpef  si aggiungono le ulteriori imposte comunali e regionali versate agli enti locali.  Ciascuna regione fissa l’aliquota d’imposta entro un limite massimo del 3,3%, e il comune, entro lo 0,8%, salvo casi particolari (ad esempio, il capoluogo Roma 0,9%).

Nella dichiarazione dei redditi 2021 il Governo ha mantenuto le detrazioni fiscali al 19%, proporzionali ai consueti scaglioni di reddito. Alcune novità potrebbero però sopraggiungere in combinazione con il riordino delle misure per la famiglia (assegno unico figli in primis), che per il suo finanziamento ha previsto anche il riordino di alcune agevolazioni fiscali in atto. Per ora, comunque il quadro fiscale resta inalterato, in attesa della prima bozza di riforma IRPEF ufficiale, per cui si procede al calcolo IRPEF come di consueto. Da gennaio 2022 è attesa l’entrata in vigore dell’assegno unico universale, con la conseguente abolizione delle detrazioni per figli a carico, che troverà posto proprio nei decreti attuativi del Family Act e nell’attesa riforma fiscale.

Aliquote e scaglioni IRPEF 2021. Ecco gli scaglioni:

  1. Reddito da 0 a 15.000 euro.  In questo caso, l’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è del 23%, che corrisponde, nel caso del reddito massimo di questa categoria, ad un’imposta di 3.450 euro.  Se si calcola velocemente, il primo gruppo comprende tutti i lavoratori con un reddito non superiore a 1.250 euro.
  2. Redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con imposta – in caso di maggior reddito – di 6.960 euro.  Rientrano in questa categoria le persone con un reddito mensile non superiore a 2.335 euro.  È importante sottolineare che a partire dal secondo gruppo (quindi, in caso di reddito superiore all’aliquota base), l’aliquota successiva viene applicata solo alla parte eccedente del reddito.
  3. Reddito da 28.001 a 55.000 euro per i contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro.  L’imposta sul reddito delle persone fisiche è fissata al 38% oltre una soglia superiore alla seconda (cioè il 38% si applica solo alla parte di reddito superiore a 28mila euro a cui si applica la precedente aliquota del 27%).  In questo caso, l’imposta sul reddito delle persone fisiche sarà pari a 17.220 euro in caso di redditi più elevati.
  4. Reddito da 55.001 euro a 75.000 euro, il cui reddito mensile non supera i 6.250 euro.  Per questi contribuenti l’IRPEF della parte sopra la fascia precedente è del 41%, quindi il carico fiscale più elevato sarebbe di € 25.420.
  5. Reddito superiore a 75.000 euro, ovvero per la quinta ed ultima categoria di reddito l’aliquota IRPEF è del 43%.