sabato 22 gennaio 2022

Riforma pensioni: oggi incontro tra Governo e Sindacati

Lunedì 20 dicembre incontro  tra Governo e Sindacati sulla riforma delle pensioni con focus particolare sul ricalcolo contributivo

La Cgil ha mostrato i dati di un’analisi d’impatto sulle proposte finora avanzate per la riforma delle pensioni e  il ricalcolo contributivo della pensione. Tra le opportunità formulate il Governo  pensa al ricalcolo contributivo come nuove opzioni di pensione anticipata rispetto ai requisiti Fornero. Ormai quasi agli esordi del 2022 le uniche novità sembrano essere la Quota 102 e la versione estesa dell’APE Sociale, oltre alla proroga di un anno per l’Opzione Donna.

Queste per sono solo formule transitorie, nel 2023 si spera nella introduzione di  strumenti permanenti con l’intento di di arrivare ad un sistema previdenziale. Occorre trovare un compromesso che non sia troppo penalizzante per il lavoratore ma che sia realmente sostenibile anche per l’INPS.

Secondo l’Osservatorio Previdenza della Cgil nazionale e della Fondazione Di Vittorio,  il ricalcolo contributivo è una proposta penalizzante:  permetterebbe l’uscita anticipata a 64 anni dal mondo del lavoro ma con  tagli fino al 30% rispetto all’importo dell’assegno pensionistico a cui si potrebbe aspirare. Per esempio su una retribuzione media di 20mila euro lordi, un lavoratore che si ritira a 64 anni con 30 anni di contributi, vedrebbe la pensione lorda subire un taglio del 22,5%, passando da 870 euro se calcolata con sistema misto a 674 con il ricalcolo contributivo.

Anche l’Opzione Donna è una scelta fortemente penalizzante rispetto a quanto versato per un’itera vita lavorativa. La Cgil invita il governo a  “realizzare un sistema previdenziale più flessibile che consenta alle persone di accedere in anticipo alla pensione rispetto ai 67 anni attualmente previsti, ma senza imporre condizioni vessatorie”. Non è finita: da gennaio 2022 riprenderanno i tre tavoli specifici che avranno come oggetto flessibilità in uscita, previdenza per i giovani e le donne e forme di previdenza complementare. Per la Riforma Pensioni è quindi ancora tutto da scrivere per il futuro.