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Si ritorna a spendere? Secondo i recenti dati sembra di si.

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La pandemia ha segnato lo stop a tutto, compresi i consumi e soprattutto, a livello psicologico, la voglia di far shopping.

Negli ultimi tempi sembra però che tale voglia sia ritornata. Ciò è dimostrato dai dati sulle transazioni con carta, che dalla fine di maggio hanno registrato un aumento culminato nella seconda parte di giugno, tornando ai livelli pre-covid.

Questi sono i risultati di un’analisi condotta da Revolut, un’applicazione finanziaria con oltre 12 milioni di clienti in Italia e in Europa, che mostra dati che mostrano come la spesa italiana si sta riprendendo dopo la pandemia di Covid-19.

Delos Gioielli
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Il desiderio di acquistare ritorna dopo la pandemia Ikea sul podio

D’altro canto, i volumi delle transazioni interne a giugno sono addirittura superiori del 25% rispetto a metà febbraio, a dimostrazione del fatto che gli italiani vogliono tornare alla normalità, mentre il numero di transazioni online è un 23% in più rispetto allo scorso febbraio dell’anno. con il 40% di volume in più.

Per quanto riguarda le categorie di spesa, il numero di transazioni effettuate nei negozi (sia online che offline) è del 30% in più rispetto a febbraio. Nella seconda fase, le operazioni di ristorazione e di trasporto hanno ripreso a crescere, ma non hanno ancora raggiunto il livello di blocco preliminare, raggiungendo rispettivamente il -45% e il -35% rispetto alle transazioni effettuate all’inizio di marzo.

Per quanto riguarda gli acquisti al supermercato, il numero di transazioni è inferiore del 23% rispetto al livello di pre-lock, mentre i volumi sono stabili, dimostrando che le persone preferiscono ancora andare al supermercato meno frequentemente, probabilmente per evitare le code e il rischio di infezione.

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I top performers post Covid-19

I partecipanti con la crescita maggiore sono i trasporti con Trenitalia + 128% e Trainline + 172%. Di seguito altre catene in diversi settori con i rispettivi picchi

  • Dott + 448%
  • Helbiz + 167%
  • Enjoy + 82%)
  • Ikea + 329%
  • Leroy Merlin + 108%
  • Decathlon + 135%
  • Calzedonia + 93%
  • Mc Donald’s + 175%
  • Burger King 180%
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