sabato 18 settembre 2021

Smart working: meno gli infortuni, ma crescono ansia e stress

Con la pandemia lo Smart working è entrato nella vita degli italiani cambiando le loro abitudini e quelle delle aziende. Ma quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi? sicuramente meno incidenti sul lavoro ma maggiore ansia e stress percepite dai lavoratori

Con la proliferazione dello smart working, il numero di incidenti nel tragitto casa-lavoro è diminuito drasticamente, ma questo nuovo regime flessibile non è privo di rischi per la salute. Lo ha confermato sulla carta un sondaggio condotto dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro per la ricerca “Salute e sicurezza sul lavoro in una pandemia: rischi emergenti e prospettive per l’evoluzione dei modelli di governance“, condotto nell’anno della pandemia.

I nuovi rischi per la salute dei dipendenti flessibili sono legati alla sicurezza dell’ambiente in cui lavorano e ad altri potenziali problemi fisici e psicologici. Secondo lo studio, infatti, i rischi sono potenzialmente legati ad un ambiente di lavoro non idoneo in termini di rispetto degli standard minimi di sicurezza in azienda (elettrico, antincendio).

Nel 2020 il 48,3% dei lavoratori che hanno scelto la modalità smart working ha segnalato anche disturbi fisici e problemi legati a postazioni di lavoro domestiche inadeguate, ma si sono verificati anche problemi che vanno dall’aumento dello stress associato a orari di lavoro prolungati all’ansia da prestazione (49,7%).

Inoltre hanno percepito ulteriori problematiche concernenti l’indebolimento delle relazioni aziendali (49,7%), la paura dell’emarginazione (47%) e anche l’insoddisfazione per il lavoro (39,9%).

Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi ha affermato: “La sicurezza, prima che un adempimento, è un valore su cui investire, anche in tema di formazione. A tutti i livelli e per tutte le professionalità”. Inoltre l’esperto ha anche affermato che è evidente la necessità di un cambio di paradigma per affrontare i temi della sicurezza sul lavoro, anche vista la diffusa adozione di nuovi modelli organizzativi che interessano sia le piccole che le grandi imprese.