giovedì 02 dicembre 2021

Sospensione delle pensioni di inabilità per chi non ha comunicato i redditi dal 2017 ad oggi

Una nuova segnalazione INPS pone l’accento sulla sospensione dell‘assegno di invalidità per chi non ha dichiarato il proprio reddito dal 2017 ad oggi per quantificare correttamente la  prestazione per invalidità civile spettante.

Pensione di inabilità sospesa o assegno per chi non ha rispettato entro i termini la comunicazione del proprio  reddito per il calcolo delle prestazioni di invalidità civile. I titolari di prestazioni di invalidità civile legate al reddito INPS (quali indennità mensile o pensione di invalidità) sono tenuti per legge infatti a dichiarare annualmente il proprio reddito all’INPS (modello RED) o all’Agenzia delle Entrate (730, modello reddituale) per il calcolo del beneficio. In assenza di detto messaggio e senza risposta a vari solleciti, si applica la sospensione temporanea del pagamento di questa indennità mensile o pensione di invalidità a coloro che non hanno dichiarato il proprio reddito per il corretto calcolo dell’indennità di invalidità civile di cui avrebbero diritto.

Gli interessati ricevono una lettera raccomandata dall’INPS con avviso di sospensione temporanea. Il ripristino dei pagamenti dipende ed è condizionato dall’invio della comunicazione del mancato reddito da parte del beneficiario della pensione per il periodo dal 2017 al 2021. Dal momento della sospensione, il periodo massimo per rispettare l’impegno RED è di ulteriori 120 giorni, decorsi i quali il servizio verrà definitivamente risolto e saranno recuperatele somme dei mancati pagamenti. Per avere diritto al recupero dei benefici persi a causa delle mancate comunicazioni, quindi, sarà necessario richiedere il sostegno al reddito accedendo con SPID, CIE e CNS sul sito dell’Istituto di Previdenza Sociale (www.inps.it) o ​​recandosi ad un Patronato che possa inviare le comunicazioni del beneficiario ed iniziare così le pratiche per il recupero.

Le pensioni corrisposte ai beneficiari con amministratore di sostegno, legale rappresentante o tutore non hanno rischio di sospensione: le denunce della loro eventuale situazione irregolare saranno segnalate all’INPS nei primi mesi del 2022.