domenica 28 novembre 2021

Speranza: piani per Natale e impulso alla terza dose

Il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio al Corriere della Sera   parla della terza dose e della possibilità di avere un Natale senza ulteriori restrizioni.

Il ministro afferma: “Sabato abbiamo superato i due milioni e 44 mila booster e segnato il record di 120 mila terze dosi in un giorno, non sono poche. Questa settimana decideremo con gli scienziati di allargare a ulteriori fasce d’età. Sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”.

Per quanto concerne la Terza dose, Speranza afferma:

“Siamo in grado di scendere anche sotto i 30 anni? Per me ci arriveremo, ma già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante. Ci atterremo comunque al parere degli scienziati. Anche se in Italia i numeri dell’epidemia e dei vaccinati sono oggettivamente migliori. Occorre restare con i piedi per terra, perché in tutta Europa la situazione è seria, l’onda del Covid è ancora alta. La strategia ha funzionato. Vaccini, green pass e mascherine, che non abbiamo tolto mai, ci stanno mettendo in condizioni di reggere meglio la quarta ondata. La Romania con meno di 20 milioni di abitanti e solo il 30% di vaccinati fa 600 morti al giorno. La proporzionalità è evidente, più un Paese sale con i vaccini e più è protetto. Ma poiché è realistico aspettarsi una crescita anche in Italia, è fondamentale continuare a rispettare le regole: Al chiuso resta l’obbligo di mascherine, non ho intenzione di toccarlo. E non si tocca l’uso robusto del green pass. I numeri sono dalla nostra parte, il modello adottato sta funzionando. Regole e strategia dunque non cambiano, ma ovviamente valuteremo”.

Le aspettative per Natale  sono ancora positive anche se si invita le persone a restare in Italia: “Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid – replica il ministro – Se invece i ricoveri salgono scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori. Non abbiamo mica sospeso la legge che prevede le fasce di rischio… Con il giallo tornano le mascherine all’aperto e al ristorante c’è il limite di 4 a tavola”.