domenica 28 novembre 2021

Storie di donne rinate by Sorgenia

Sempre nell’ambito della Giornata contro la violenza sulle donne vorremmo sottolineare la bella iniziativa di Sorgenia che parla alle donne attraverso un e-book gratuito che raccoglie storie vere

Gianfilippo Mancini, Ceo di Sorgenia, afferma: “Quest’anno abbiamo voluto raccontare storie di donne rinate dieci testimonianze che ci hanno accompagnato mese dopo mese, per ricordarci che la violenza di genere è un fenomeno dalle molte facce che merita attenzione ogni giorno. Sono storie in prima persona, raccontate dalla viva voce delle protagoniste: ciascuna di loro ci ha donato la sua esperienza per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone su un argomento che ci riguarda tutti. Con #Sempre25novembre continua, dunque, il nostro impegno per costruire una società inclusiva nella quale ciascuno sia libero di esprimere se stesso”.

Silvia Redigolo, responsabile comunicazione e raccolta fondi della Fondazione Pangea Onlus: “è molto contenta di annunciare, proprio in occasione del 25 novembre, la collaborazione con Sorgenia. Pangea lavora ogni giorno per contrastare violenze e discriminazioni nei confronti delle donne in Afghanistan, India e Italia. All’interno dell’ebook è stata inserita la storia di Laila, una delle prime beneficiarie del progetto di Pangea a Kabul. Una donna che è il simbolo del coraggio e della determinazione delle donne afghane. Una donna che con Pangea ha aiutato moltissime altre donne afghane a diventare consapevoli dei propri diritti e che proprio a causa del suo attivismo, ad agosto, ha dovuto abbandonare il suo Paese poiché rischiava di essere uccisa. Anche oggi Pangea continua a lavorare in Afghanistan per mantenere le promesse fatte in questi 20 anni: non vi lasceremo sole!”

Rosy Russo, fondatrice e presidentessa dell’associazione Parole O_Stili afferma: “Siamo felici di essere di nuovo al fianco di Sorgenia in quella che crediamo essere non soltanto una campagna di sensibilizzazione ma soprattutto di civiltà. Anche noi cinque anni fa, proprio come queste donne, abbiamo detto ‘adesso basta!’ di fronte alle parole di odio dentro e fuori la rete. Perché le parole non sono solo parole. Dove non c’è rispetto possono fare male, distruggere affetti, la stima in se stesse, possono farti credere di essere sbagliata e farti soffocare nella sofferenza. Ripercorrere queste storie e celebrare #Sempre25novembre può diventare per tutti noi un’occasione di profonda consapevolezza: con le nostre parole possiamo scrivere non solo le pagine ancora bianche della nostra vita, ma dare colore a quelle degli altri”.