Tari, chi la paga e come si calcola? Ecco una guida facile e veloce

Di Redazione FinanzaNews24 3 minuti di lettura
Fisco, tasse e tributi

(QuiFinanza.it) Cos’è la TARI e chi la deve pagare? Entrata in vigore con la Legge n. 147/2013, la TARI, in estrema sintesi, è la tassa sui rifiuti. È un obolo di competenza comunale, che deve essere riscosso a livello locale, dal Comune dove sono collocati fisicamente gli immobili. I contribuenti, ogni anno, sono tenuti a versare questa particolare tassa, il cui scopo è quello di finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

La TARI deve essere pagata da tutti i proprietari immobiliari: per il semplice fatto che un alloggio, una villetta o un qualsiasi immobile esiste determina l’obbligo di pagare questa tassa. In alcuni ristretti casi, comunque, i contribuenti hanno la possibilità di chiedere l’esonero dal pagamento di questo obolo annuale. Ma scopriamo cos’è la TARI nel dettaglio e come si devono comportare correttamente i contribuenti, per non correre il rischio di pagare delle sanzioni.

TARI: scopriamo cos’è

La TARI, come abbiamo visto, è stata introdotta dall’articolo 1, comma 639, della Legge n. 147/2013, la cosiddetta Legge di Stabilità 2014. Questa nuova tassa, di fatto, ha sostituito completamente la TIA – acronimo di tassa sull’igiene ambientale – e la TARSU, che era la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Con la sua introduzione venne contestualmente cancellata anche la Tares: il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.

Sono tenuti al pagamento della TARI i contribuenti che detengono un diritto reale o di utilizzo su un determinato immobile: questa tassa ha uno scopo ben preciso. Quello di sostenere economicamente il servizio territoriale di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. È, a tutti gli effetti, una tassazione Comunale: questo significa che ogni singola amministrazione municipale stabilisce annualmente il suo importo.

Quando viene applicata questa tassa? Le amministrazioni comunali procedono con l’addebito nel momento in cui il contribuente è proprietario di un immobile, con il quale può produrre dei rifiuti. Può essere un immobile di proprietà o un in affitto. Ma anche una struttura che, ad ogni modo, è in grado di produrre dei rifiuti, come possono essere, ad esempio, alcune aziende od attività.

Dal calcolo della TARI viene esclusa quella parte che non può produrre dei rifiuti, perché risulta non essere utilizzabile. Oppure perché fruisce del servizio pubblico urbano. I contribuenti devono provvedere al pagamento della TARI, nel caso in cui siano proprietari di un


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