martedì 28 giugno 2022

Tasse e prossime scadenze: prima rata IMU 2022 entro giovedì 16 giugno

Arriva la prima scadenza dell’IMU che deve essere pagata con il F24,  bollettino postale e PagoPA. Da inserire il codice del Comune dove è allocato il bene. Occhio però alle possibili esenzioni come  terreni agricoli, fabbricati per attività esclusivamente non commerciale e per alcuni immobili in comodato gratuito ad un ente ed esercizi commerciali e artigianali in zona a traffico limitato per opere pubbliche per otre 6 mesi

Il 16 giugno inizia il normale termine fiscale per l’anticipo Imu: dopo due anni di pandemia, con relative agevolazioni anti-covid, quest’anno si torna alla normalità, con il pagamento a condizioni normali e alcune novità per il 2022 come l’Imu per i coniugi, residenti in Comuni diversi: devono scegliere quale prima abitazione liberare ai fini IMU, quindi, non solo nello stesso comune, ma anche in altri diversi. La prima rata della nuova Imu, che ha perso le tariffe TASI dopo l’abolizione della tariffa unica per i servizi indivisibili, è pagata dai titolari di diritti di proprietà o altri diritti reali d’uso, nonché dai concessionari di spazi demaniali e dai locatari reali immobili (quindi sono tassati fabbricati, lotti edificabili e terreni agricoli) . Dal 1° gennaio 2022 è tornata l’esenzione IMU per gli immobili commerciali destinati alla vendita da un’impresa edile. Inoltre l’esenzione si applica anche per gli oggetti di categoria catastale D/3 (cinema, teatri, sale da concerto e spettacoli), sempre per il 2022, se i proprietari sono anche gestori delle attività svolte. Proroga dell’esenzione Imu 2022 anche per gli immobili inabitabili dopo il terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Altre eccezioni IMU da sempre applicate sono:  la prima abitazione non di lusso (categoria catastale A1, A8 e A9) e relativi accessori di categoria catastale C2, C6 e C7, tutti gli immobili sono assimilabili alla residenza principale (cooperative unipersonali, prima residenza dei successori o successori dell’ateneo, anche senza residenza; Housing sociale; una casa famiglia assegnata al genitore-tutore dei figli; l’ immobile non locato, posseduto da appartenenti a Forze armate, polizia, vigili del fuoco o carriera prefettizia. Con la modifica della definizione di residenza abituale contenuta nel comma 741, lettera b della legge 160/2019 (Manovra 2020), si ricorda che ai fini dell’esenzione IMU si fa riferimento all’immobile in cui il proprietario e i componenti dei membri del tuo nucleo familiare risiedono e risiedono abitualmente in anagrafe. Non ci sono più collegamenti a proprietà diverse nello stesso comune.