sabato 22 gennaio 2022

Tre dosi di vaccino offrono una protezione più alta da Omicron

La dose booster di Pfizer offre maggior protezione per variante Omicron.  I dati in uno studio condotto in Sudafrica dall’Africa Health Research Institute si evidenzia che 2 dosi mostrano una capacità di neutralizzazione significativamente ridotta.

Albert Bourla, Ceo di Pfizer, in un’intervista alla Nbcnews: “Per essere chiari con gli ascoltatori  tre dosi di vaccino sono efficaci contro Omicron come le due dosi erano efficaci contro le altre varianti. La dose booster aumenta in maniera enorme l’efficacia del vaccino. Due dosi possono comunque fornire protezione contro la forma grave della malattia ma potrebbero non essere sufficienti per proteggere dall’infezione provocata da Omicron”.

Le informazioni fornite da Pfizer arrivano dopo l’esame dei primi dati di uno studio condotto in Sudafrica dall’Africa Health Research Institute. Gli scienziati, in base ai dati pubblicati online e ancora non sottoposti a peer review, hanno evidenziato una “evidente riduzione” della protezione offerta dal vaccino con il ciclo ordinario, mente maggiore nei confronti della variante Omicron. 

Pfizer e BioNTech “continuano a portare avanti lo sviluppo di un vaccino specifico per la variante e puntano ad averlo a disposizione per marzo nel caso in cui l’aggiornamento sia necessario per un ulteriore incremento dei livelli e della durata della protezione, senza modifiche previste alla fornitura di 4 miliardi di dosi per il 2022″.

Da Pfizer in una nota pubblicata oggi si legge che : “I risultati preliminari degli studi in laboratorio dimostrano che 3 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech neutralizzano la variante Omicron mentre 2 dosi mostrano una capacità di neutralizzazione significativamente ridotta. I dati indicano che la terza dose aumenta i titoli anticorpali neutralizzanti di 25 volte in confronto alla seconda dose  evidenziando che la risposta anticorpale dopo la dose booster è paragonabile a quella osservata dopo 2 dosi” vista contro le altre varianti e associata con alti livelli di protezione. In ogni caso, due dosi possono comunque fornire protezione contro la forma grave della malattia”.