Usa le spezie per ridurre l’utilizzo del sale

Di Barbara Molisano 4 minuti di lettura
spezie e sale

L’uso delle spezie per insaporire i piatti è un’ottima soluzione per eliminare o ridurre il sale, che è un rischio per la salute, soprattutto per il cuore, se consumato in eccesso. In effetti, assumere troppo sodio può aiutare ad aumentare la pressione sanguigna, che è una delle principali cause di infarto e ictus. L’eccesso di sale può anche influenzare la funzionalità renale e causare ritenzione idrica nei tessuti, causando gonfiore, soprattutto alle gambe e cellulite.

L’assunzione di sale in Italia supera di gran lunga la quantità consigliata

Il LARN, o Livelli di riferimento per l’assunzione di nutrienti ed energia per la popolazione italiana, raccomanda un apporto di 1,5 g di sodio al giorno per un adulto, che corrisponde a 3,75 g di sale. Allo stesso tempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare la norma giornaliera di 5 g di sale da cucina (circa 2 g di sodio). Ma si stima che gli italiani ne assumano in media circa 10 grammi al giorno. Le spezie sono un aiuto concreto per ridurlo.

Spezie: potenti alleati naturali per mantenere la salute

Ma le spezie, oltre al sapore, aggiungono ai tuoi piatti anche un tesoro di proprietà benefiche per la salute, e in molti casi per la figura. Le caratteristiche nutrizionali variano da una spezia all’altra, ma le spezie sono generalmente una fonte di sali minerali, vitamine, fibre e antiossidanti. Sostanze nutritive che le rendono utili non solo come rimedio naturale per piccoli disturbi quotidiani, dall’influenza al raffreddore, dai crampi mestruali ai problemi digestivi, ma anche come potenziale arma contro patologie più gravi, dal diabete all’Alzheimer.

Aneto

L’aneto è una pianta originaria dell’India che è simile nell’aspetto al finocchio selvatico e all’anice, ma ha un sapore molto più aromatico e aspro. Per l’aneto vengono utilizzate sia le foglie che i semi essiccati, che si distinguono per molte proprietà utili, motivo per cui questa spezia è stata utilizzata fin dall’antichità come rimedio naturale.

Ha un effetto carminativo (aiuta cioè ad eliminare i gas dallo stomaco e dall’intestino) e un antispasmodico, quindi aiuta con i crampi allo stomaco e l’alitosi. In quanto tale, è una spezia associata alla salute e al benessere del sistema gastrointestinale.

Anice stellato

L’anice stellato è una spezia inconfondibile a forma di stella con 8 o 10 punte. In cucina si usa secco, intero o macinato, soprattutto per la preparazione di dolci e liquori. Ad esempio, l’anice stellato conferisce loro un sapore caratteristico simile alla liquirizia, alla sambuca, al pastis, all’ouzo e all’assenzio.

I suoi effetti benefici sono dovuti principalmente ad uno dei suoi principi attivi, l’anetolo, che gli conferisce proprietà antinfiammatorie. Tra le spezie più utilizzate in cucina, soprattutto per insaporire i dolci, la cannella ha anche numerose proprietà medicinali. Infatti è ricco di ferro, calcio, vitamina K e antiossidanti.

È un rimedio popolare per il raffreddore e l’influenza, ma soprattutto per la presenza di polifenoli, ha anche la capacità di migliorare la salute del cuore, ridurre il rischio di diabete, mantenere bassi i trigliceridi nel sangue e combattere il morbo di Alzheimer.

Cardamomo

Il cardamomo è un piccolo frutto con semi molto aromatici e molti benefici per la salute. È particolarmente ricco di sali minerali, oltre che di flavonoidi e carotenoidi ad azione antiossidante.

Cumino

Il cumino, originario dell’Egitto e dell’Asia centrale, è oggi una spezia molto diffusa nel Mediterraneo. I suoi semi, come i semi di finocchio, sono fedeli aiutanti del tratto gastrointestinale: ne regolano il lavoro, facilitano la digestione e hanno effetti antispasmodici e carminativi.

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