Vinitaly 2024: il vino va fortissimo e spinge anche il settore turistico

Di Stefano Trevisan 2 minuti di lettura
Vino

L’enoturismo in Italia è in costante crescita, con oltre sei milioni di notti trascorse tra le vigne nel 2023 da enoturisti italiani e stranieri. Questo è quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Terranostra Campagna Amica e Airbnb, diffusa in occasione dell’apertura del Vinitaly.

Le preferenze degli enoturisti italiani

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, ben 15 milioni di italiani hanno avuto esperienze di turismo in cantina, e ben 8 su 10 si dichiarano intenzionati a farlo. Tra le attività preferite ci sono le degustazioni di vino, i corsi di cucina e le visite guidate alle cantine.

Le attività innovative stanno catturando sempre di più l’interesse degli appassionati di enoturismo. Un 24% è interessato a pratiche sportive e salutistiche nelle vigne, mentre un 26% punta alla vinoterapia e al benessere con prodotti derivati dalla vite e dal vino. Inoltre, un 31% richiede concerti e spettacoli organizzati in mezzo ai vigneti.

L’accordo tra Coldiretti e Airbnb per promuovere l’enoturismo

Per sostenere questa nuova forma di turismo, Coldiretti ha siglato il primo accordo con Airbnb, coinvolgendo Campagna Amica e Terranostra. Si prevede la promozione di Distretti del Vino, valorizzando esperienze di turismo autentico e sostenibile. Tra i primi distretti coinvolti ci sono le Colline del Prosecco in Veneto, i Castelli Romani nel Lazio e il Parco del Pollino in Calabria.

Il boom dell’enoturismo conferma il ruolo trainante del Made in Italy nel settore turistico, dove il cibo e il vino rappresentano la prima voce di spesa. La qualità e la sostenibilità dell’agricoltura italiana garantiscono la leadership in Europa.

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