mercoledì 01 dicembre 2021

Walter Ricciardi: la quarta ondata dipende da noi

Le sorti del Belpaese che si trova ad affrontare la quarta ondata dipendono dagli italiani. Con al prevenzione e il vaccino potrebbe essere “un’ondina” ma senza senso di responsabilità potrebbe arrecare danni seri e non solo alla salute ma soprattutto all’economia

A cercare di responsabilizzare gli italiani è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, durante un’intervista di SkyTg24, ricordando che “tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi dalla vaccinazione anti Covid per milioni di italiani, queste persone dovranno proteggersi perché altrimenti, nei primi due mesi dell’anno, potremo vedere che l”ondina’ pandemica che si registra in Italia, diventa un’ondata più forte. Ma noi, rispetto ad altri Paesi, siamo messi molto, molto bene”.

La quarta ondata pandemica, che si sta rialzando nel mondo, “sarà un’ondina” dice l’esperto se saranno rispettate certe condizioni: “ Se continueremo a comportarci bene, se faremo prontamente le terze dosi di vaccino anti Covid, se cercheremo di gestire i test e il tracciamento nelle scuole in maniera adeguata, questa rimarrà un’ondata piccola e non travolgente come sta succedendo in altri Paesi”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, ospite a SkyTg24, ricordando che “tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi dalla vaccinazione anti Covid per milioni di italiani, queste persone dovranno proteggersi perché altrimenti, nei primi due mesi dell’anno, potremo vedere che l”ondina’ pandemica che si registra in Italia, diventa un’ondata più forte. Ma noi, rispetto ad altri Paesi, siamo messi molto, molto bene”.

Il covid ha dimostrato di avere dei cicli temporali molto ben definiti e in questo momento la pandemia riguarda essenzialmente i non vaccinati e coinvolge anche quelli che, attenuando la loro protezione, possono infettarsi. Va ricordato – secondo Ricciardi –  che: “la terza dose, quindi, va fatta per impedire la circolazione del virus e per impedire conseguenze gravi sulla persona. Il vaccino protegge contro gli eventi gravi anche a distanza superiore ai sei mesi ma dai sei mesi in poi si attenua la protezione”.

“L’Italia, comunque, in questo momento.  è tra i Paesi migliori perché abbiamo un’alta copertura vaccinale e abbiamo il Green pass estensivo che consente di frequentare gli ambienti interni con un alto livello di sicurezza. Se noi continuiamo anche con comportamenti individuali in sintonia con tutto questo noi protremmo superare l’inverno in maniera adeguata. Naturalmente è molto importante il richiamo vaccinale”

Ricciardi ricorda che “in tutto il mondo il Covid sta aumentando per tre motivi contemporanei. Il primo è l’inverno che ci costringe a stare in luoghi chiusi e stare uno vicino all’altro. Il secondo è la mancata copertura vaccinale di percentuali elevate di popolazione. Questo non è il nostro caso ma in Romania e Bulgaria è una strage. E poi c’è il problema dell’attenuazione vaccinale: le persone che sono state vaccinate più di 6 mesi fa cominciano ad attenuare la loro protezione. E con questa variante Delta, che è straordinariamente contagiosa, cominciano a infettarsi”.