Come rendere privato il parcheggio vicino casa?

Di Redazione FinanzaNews24 2 minuti di lettura
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(Money.it) Trovare parcheggio a volte è un’impresa titanica e soprattutto chi abita in una grande città lo sa bene. Basta l’orario sbagliato che la ricerca del parcheggio fa sprecare più tempo e carburante del viaggio stesso, a prescindere dal pagamento per il servizio. Comprensibilmente sono quindi in tanti a domandarsi come rendere privato il parcheggio vicino casa e così evitare finalmente le attese e le soste lontane.

Nonostante gli automobilisti che necessitano di questo servizio sono molti, in realtà si tratta di una richiesta estremamente difficile. Il suolo pubblico, anche se destinato ai parcheggi, non può essere privatizzato, con la sola eccezione del parcheggio riservato per i portatori di handicap. Anche in quest’ultimo caso, tuttavia, il parcheggio non è davvero privato ma per l’appunto solo riservato all’uso. Esiste poi qualche speranza in più per quanto riguarda i parcheggi condominiali, oltre a particolari casistiche.

Come ottenere il parcheggio privato in condominio

L’area condominiale adibita ai parcheggi è un’area comune, su cui tutti i condomini possono esercitare il medesimo diritto di utilizzo. Quando il posto non è sufficiente per tutti si può richiedere in assemblea condominiale una diversa organizzazione, per esempio stabilendo dei turni e imponendo un numero massimo di veicoli per ognuno.

Di norma non è infatti possibile attribuire a un condomino la proprietà esclusiva su un parcheggio, a meno che la decisione non sia approvata all’unanimità dall’assemblea o se questo diritto è preesistente e contenuto nell’atto di acquisto. Resta comunque la possibilità di sottoporre il quesito all’assemblea, magari spiegando le necessità d


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