Guida all’APE sociale e all’anticipo pensionistico

Di Antonia De La Vega 3 minuti di lettura

Dal 1° gennaio 2018 e con l’introduzione della riforma Fornero (articolo 24 del D.L. 201/2011) sono stati ridefinitivi i requisiti anagrafici del sistema pensionistico italiano. Occorrono 66 anni e 7 mesi per congedarsi dal mondo del lavoro per poter aggiudicarsi il tanto agognato riposo. Una strada lunga e in salita difficile da intraprendere considerando che i giovani entrano nel mondo del lavoro sempre più tardi e con contratti che non gli assicurano continua lavorativa.

Esiste una possibilità che molti non considerano ma che potrebbe essere utili in momenti di necessità. Si tratta dell’APE Sociale e di quello volontario che si possono definire dei veri e propri anticipi sulla pensione.

Direttamente dal sito web dell’ INPS abbiamo reperito informazioni per capire di cosa si tratta e in che casi può essere richiesto. Sono misure in via sperimentale in vigore dal 2017 che hanno poi ottenuto continue proroghe e in essere fino al 31.12.2021 confermando le platee dei lavoratori beneficiari già ampliate a partire dal 1° gennaio 2018 con l’articolo 1, co. 162 e ss. della legge 205/2017.

APE SOCIALE – ANTICIPO PENSIONISTICO

Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017.È un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata.

APE VOLONTARIO – ANTICIPO FINANZIARIO A GARANZIA PENSIONISTICA

È un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. È riconosciuto in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019 (articolo 1, comma 166 e seguenti, legge di bilancio 2017 e articolo 1, comma 162, legge di bilancio 2018).

Occorre ricordare che l’Ape Sociale decade nel caso in cui il beneficiario ottenga la titolarità di altro trattamento pensionistico diretto. Per i dipendenti pubblici i termini di pagamento delle indennità di fine servizio inizieranno a decorrere dal raggiungimento della pensione di vecchiaia e non da quella dell’accesso all’Ape agevolata.

 

Condividi questo articolo
Exit mobile version