In un mondo che guadagna di più, il Belpaese risparmia sugli stipendi

Di Antonia De La Vega 3 minuti di lettura
lavoro del futuro

I dati si leggono sul Report ILO: nel 2022 gli stipendi in Italia sono più bassi del 12% rispetto al 2008 in termini reali, in coda alle economie avanzate del G20.

L’Italia è Maglia nera dell’Europa: triste posizionamento in classifica per i lavoratori del Belpaese

I salari in Italia sono ora inferiori del 12% rispetto al 20228, regalando al nostro Paese una maglia nera tra le economie del G20: Global Wage Report 2022-2023 (Global Wage Report) dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO). La crisi inflazionistica e il rallentamento della crescita economica stanno infatti pesando sulle retribuzioni mensili reali in molti Paesi, con il 2022 che segna numerosi record negativi, come ricorda l’ISTAT nelle sue periodiche rilevazioni.

Anche ad altri livelli la situazione non è delle migliori

E anche a livello internazionale si registrano “peggioramenti” come quelli legati alla crescita delle mensilità globali, per la prima volta negative (-0,9%). 2022 è del 2,2%, mentre nelle economie emergenti sono cresciute dello 0,8%. Questo significa che ci sono differenze e che alcuni Paesi si comportano peggio, come l’Italia.

Il problema principale è la perdita di potere d’acquisto dei salari: se questa deriva continua, la disparità di reddito non solo si amplierà, ma spingerà nella povertà coloro che attualmente sono nella categoria dei “bassi salari”. La ripartenza è stata annullata dalla crisi inflazionistica, che, insieme al generale rallentamento della crescita economica, peggiora la situazione dei salari in Italia, dove non ci sono rivalutazioni, né la chimera del Governo dei premi alla produzione per migliaia di euro.

I dati tristi registrati da EUROSTAT

Secondo l’Eurostat  la paga oraria media lorda nel 2021 è stata di 15,55 euro contro i 16,9 euro dell’area Euro, i 19,66 della Germania e i 18,01 della Francia. La paga per mese lorda 2021 è stata 2.520 euro in Italia, nell’area Euro di 2.825 euro, in Germania di 3.349 e in Francia di 2.895. Quella annua è stari pari a 34.792 euro in Italia, 38.559 euro nell’area Euro, 44.933 in Germania, 37.956 in Francia. Secondo Job Pricing, che prende in considerazione i dati OCSE, nel 2020 i salari italiani erano al 25esimo posto su 36 Paesi, pari all’80% della retribuzione media OCSE. Con la premessa che tutti i dati precedenti sono espressi in parità di potere d’acquisto, da rimarcare che la differenza tra la retribuzione contrattuale e quella di fatto è piuttosto bassa: 2,3% nel 2020.

 

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