Omicron: possibilità di prolungare le vacanze scolastiche di Natale per i piccoli non vaccinati

Di Gianluca Perrotti 3 minuti di lettura

Potrebbe esserci la possibilità, se Omicron si diffondesse ulteriormente in Italia. Il  suggerimento viene da Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano

I bambini sotto i 5 anni che non sono vaccinati contro il Covid hanno un maggior rischio di diffondere l’infezione, ma il fatto che in questo periodo non vadano a scuola è già un elemento favorevole. Considererei la possibilità, se le cose vanno veramente male con la variante Omicron, di prolungare le vacanze di Natale per i piccoli non vaccinati. I dati chiariranno molto le idee in proposito, anche sul piano delle misure da prendere. Una possibile riduzione della durata del green pass è comunque un’idea che ha una sua logica, anche per accelerare la vaccinazione.

“Vorrei vedere come andranno le cose rispetto alla diffusione della variante Omicron, rispetto alle vaccinazioni mancanti, rispetto alla possibilità dei guariti di reinfettarsi con questa variante, eccetera. Accelerare la vaccinazione per chi è già alla scadenza dei 5 mesi dalla seconda dose è soltanto positivo. Al momento però la situazione è ancora fluida. Mi auguravo con tutto il cuore – di non avere più una condizione di allarme. Purtroppo la situazione pandemica non è tale da essere rassicurante, visto cosa sta succedendo negli altri Paesi. Noi siamo stati più bravi, ma questo non vuol dire che non ci saranno problemi. Serve essere ancora molto attenti. E se le cose continuassero ad andare come stanno andando, con il peggioramento dei dati pandemici, sarebbe da valutare la decisione, che altri Paesi stanno già prendendo, di un lockdown per i non vaccinati. E’ un’opzione che va considerata. E questo dovrebbe servire anche come incentivo alla vaccinazione degli irriducibili, o almeno quelli che sono tali per paura o per ignoranza. Non quelli che lo sono per posizione ideologica perché, in questo caso, non si spostano dal loro punto di vista”. 

La terza dose del vaccino covid di Moderna aumenta la protezione contro la variante Omicron. I La dose attualmente autorizzata come booster (50 microgrammi, pari cioè alla metà della dose utilizzata nelle due iniezioni del ciclo primario) aumenta di circa 37 volte i livelli di anticorpi neutralizzanti contro la variante Omicron rispetto ai livelli precedenti alla sua somministrazione.

       

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