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Aviaria, tre persone contagiate e un morto: c’è stato il salto di specie?

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(Money.it) L’influenza aviaria potrebbe essere la nuova pandemia del 2023. Nel corso del 2022 in Europa sono stati colpiti milioni di animali, ma sono emersi anche tre casi du contagi di esseri umani. Tra le persone colpite si conta anche una bambina contagiata in Cambogia, che in seguito all’infezione è deceduta.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito con una nota del rischio spillover, anche se al momento manca la firma genetica per dichiarare un evento di spillover e viene suggerito che i casi riportati tra gli esseri umani sono da intendere come “casi autolimitanti”, cioè senza salti patogeni tra le specie.

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L’influenza aviaria potrebbe essere la nuova pandemia del 2023? Dati alla mano la risposta è “no”, ma sono diverse le aziende che stanno già sviluppando campioni di vaccini per mettersi al sicuro.

Influenza aviaria in Europa: i dati del ministero della Salute

Tra il 2020 e il 2021 in Europa sono stati scoperti diversi focolai di influenza aviaria (dei sottotipi H5N1 e H5N8). Solo nel 2021 il numero di focolai da H5N1 confermati nella popolazione di pollame domestico ha raggiunto gli oltre 280 focolai e 614 negli uccelli selvatici, mentre per il sottotipo H5N8 sono stati confermati 105 focolai nei domestici e 191 nei selvatici.

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Nell’ultimo anno e mezzo l’influenza aviaria si è quindi guadagnata la cima della classifica delle epidemie più mortali al mondo per gli uccelli domestici e selvatici.

I casi sull’essere umano non sono in Europa, ma da

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© Money.it

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