Università di Harvard: quanto costa la retta e come entrare

Di Redazione FinanzaNews24 3 minuti di lettura
Economia

(BorsaeFinanza.it) Tra le università private più antiche, prestigiose ed esclusive al mondo Harvard, oltre al blasone, si è guadagnata negli anni la fama di quella più costosa. Una delle otto scuole della Ivy League, il prestigioso ateneo con sede a Cambridge nel Massachussets ha avuto alunni celebri come Barack e Michelle Obama, Bill Gates, Margaret Atwood, Mark Zuckerberg, Michael Crichton, Ted e John Fitzgerald Kennedy, T. S. Eliot, James Tobin e tanti altri. Essere ammessi all’ateneo americano è davvero difficile: appena il 7% degli studenti riesce a superare il test di ingresso e a guadagnarsi l’accesso.

Come avviene la selezione per entrare a Harvard

Ad Harvard studiano 35.276 persone. L’ateneo accetta 2.000 studenti ogni anno accademico, pari al 5% rispetto alle oltre 40.000 candidature che riceve. Il primo requisito di accesso è avere elevati punteggi SAT o ACT: per gli studenti internazionali, lo score minimo richiesto è almeno 1.500 su 1.600, con una media di 750 su 800 (ma anche di più) in ciascuna sezione.

Gli stranieri, ovviamente, devono passare per il test TOEFL (Test Of English as a Foreign Language), la prova d’esame standardizzata che misura le capacità linguistiche inglesi di chi non è madrelingua. Il punteggio deve essere alto: almeno 110 su 120. Ancora, i first-year applicants (sia internazionali che americani) devono superare la common application (la domanda di ammissione comune a college e università degli Stati Uniti) o passare per la Coalition for College di Scoir. Per queste pratiche, è previsto il pagamento di una fee di 85 dollari oppure (a determinate condizioni) è possibile chiedere un waiver, un’esenzione dalla tassa.

Naturalmente voti e punteggi (come il massimo all’esame di maturità) non sono gli unici criteri di accettazione. Occorre inviare con la domanda le pagelle scolastiche della scuola superiore (con una media ottimale in tutti gli anni) e le relazioni di almeno due insegnanti. Inoltre, bisogna rispondere a due domande di 150 parole e allegare (ma è opzionale) un saggio SAT e i punteggi IELTS.

Al colloquio la valutazione si basa sulle qualità personali e caratteriali del candidato, il talento e gli interessi distintivi, le esperienze formative e lavorative extracurriculari, il potenziale di leadership e il coinvolgimento nella comunità. In questi tempi, non è da sottovalutare la diversity. C’è poi la questione delle cosiddette ammissioni legacy: il 40% circa degli ammessi ad Harvard è figlio, figlia o nipote di alun


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