domenica 28 novembre 2021

100 dipendenti di MeglioQuesto formati dalla IUL Milano

Crescono i corsi di formazione per valorizzare le competenze digitali nel nostro Paese. Un corso per i protagonisti della comunicazione e della cultura digitale è stato  organizzato dalla IUL di Milano per i dipendenti di MeglioQuesto 

La IULM, Università leader nel settore della comunicazione e del digitale, che ha riunito 100 dipendenti di MeglioQuesto per acquisire nuove competenze nel campo della comunicazione digitale e della vendita multicanale. Nasce e si fortifica  la figura degli “Angel di MeglioQuesto”, gli assistenti personali digitali multicanale che hanno ricevuto una formazione accademica per raffinare le tecniche di assistenza e vendita su servizi e prodotti per la casa.

Questa prima squadra di partecipanti multicanale proseguirà la propria formazione su temi specifici nei diversi settori di attività dell’azienda: digitale, marketing e IT. Il corso, iniziato ai primi di ottobre, ha permesso a 100 partecipanti di approfondire le molteplici tematiche legate al mondo del marketing strategico, operativo e di servizio, consentendo loro di sviluppare competenze dall’inizio alla fine nel mondo del management e delle vendite multicanale. La crescente domanda di tecnologie e competenze digitali “richiede risorse e nuove competenze per strategie di sviluppo del business che puntano sull’innovazione”, hanno affermato i promotori dell’iniziativa.

La formazione accademica promossa da MeglioQuesto in collaborazione con l’Università Iulm di Milano vuole “introdurre nuove metodologie e nuovi tools di lavoro”, nonché “nuovi processi per marcare l’esigenza di avere figure tecniche con competenze ibride. Non servono più generici venditori ma figure con un mindset orientato al digital, formati ad hoc per e-commerce e digital marketing, in grado di comunicare con gli stakeholders e tutti gli interlocutori coinvolti nel processo di lavoro”. 

Una formazione che pone al centro la persona sia in termini di “lavoratore” che “di cliente”, si ritorna ad intercettare le esigenze del target in una logica one to one ma attivando nuovi processi comunicativi in grado di intercettare le potenzialità di canali specifici e dei specifici device di comunicazione utilizzati.