mercoledì 28 ottobre 2020

Bonus locazione e spese condominiali

L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti nella Circolare n. 11 / E del 6 maggio 2020. Considerando ledifficoltà economiche derivate dall’emergenza dello stato di salute legato all’epidemia di Covid-19, il decreto Cura Italia (art. 65), per le attività economiche interessate da misure restrittive di chiusura, riconosce un credito d’imposta per l’importo riferito a marzo pari al 60% della commissione pagata. Il vantaggio può essere utilizzato, a partire dal 25 marzo (e comunque non prima dell’effettivo pagamento del canone di locazione), solo in compensazione in F24 (codice fiscale 6914 – Risoluzione n. 13 / E del 20 marzo 2020).

Chiarimenti: scopo oggettivo

Per quanto riguarda l’area target specifica, la regola si riferisce espressamente a un credito d’imposta per “affitti per immobili che rientrano nella categoria catastale C / 1”, ovvero negozi e attività commerciali. Pertanto, i contratti di locazione immobiliare che rientrano nelle altre categorie catastali sono esclusi dal beneficio, anche se hanno uno scopo commerciale, come

categoria D / 8, C / 3, ecc. (circolare n. 8 / E del 2020). Tuttavia, a tale proposito, nella più recente circolare n. 11 / E del 2020, la stessa Agenzia delle entrate ha chiarito che nel caso in cui il contratto di locazione includa sia il negozio (C / 1) sia l’accessorio (C / 3), con un tasso unitario (senza, quindi, la distinzione dei tassi si riferisce a C / 1 e commissioni di cui a C / 3), il credito d’imposta può essere determinato sull’intera commissione “, poiché la pertinenza rappresenta un accessorio rispetto all’attività principale, a condizione che tale rilevanza sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività commerciale. ”

Alla stessa amministrazione finanziaria è stato inoltre chiesto di sapere se, al fine di calcolare l’importo della prestazione, si possano considerare anche le spese condominiali addebitate all’inquilino, indipendentemente dalle modalità di riscossione (separatamente o sotto forma di unità con riguardo al affitto). In questo senso, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un parere favorevole, ma solo quando queste spese sono state concordate come elemento unitario con l’affitto e questa circostanza risulta dal contratto.