mercoledì 27 ottobre 2021

L’Italia ha emesso i nuovi BTP Green

Nel Belpaese arrivano i BTP Green che finanziano la transizione italiana: Il  MiSE pubblica i dettagli della spesa pubblica finanziata con i proventi della prima emissione di titoli di stato BTP Green datata 3 marzo 2021.

Nel 2021, l’Italia ha emesso nuovi BTP Green per finanziare la transizione delle infrastrutture verdi e investire nella sostenibilità industriale, con un focus sulle sinergie tra settore pubblico e privato. In questo contesto, il settore finanziario svolge un ruolo chiave, che si riflette nel consolidamento di strumenti di finanziamento sostenibile, mercato in cui l’Italia è già attiva grazie ai green e ai social bond. Attraverso l’emissione di titoli di stato verdi, il governo finanzia la spesa pubblica per gli obiettivi di conservazione specificati nella Tassonomia europea delle prestazioni sostenibili. Inoltre, le entrate generate dall’emissione di green bond contribuiscono a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Per l’emissione di green bond governativi, il Comitato Interministeriale determina i costi ammissibili in base agli obiettivi di sostenibilità ambientale (utilizzando indicatori e indicatori ).

Dal Sito del Ministero dell’ Economia e delle Finanze si legge:

“I BTP Green sono titoli a medio-lungo termine e presentano le medesime caratteristiche degli altri Buoni del Tesoro Poliennali: garantiscono un reddito fisso stabilito dalla cedola, pagata semestralmente, ed il rimborso del valore nominale alla scadenza. Il primo BTP Green, emesso dal Tesoro Italiano il 3 marzo 2021, ha scadenza 30 aprile 2045.

I titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sia sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso (MTS), per operazioni non inferiori a 2 milioni di Euro, che su quelli non regolamentati, mentre, i risparmiatori individuali possono negoziare il titolo sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato), dove sono consentite operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid”.

La spesa dovrebbe essere in uno dei seguenti settori verdi: elettricità ed energie rinnovabili, efficienza energetica, trasporti, prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare, protezione dell’ambiente e della biodiversità, ricerca. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha divulgato i dettagli della spesa green sostenuta dal governo finanziata attraverso la prima emissione di Green BTP del 3 marzo 2021. È stata emessa un’obbligazione con scadenza 30 aprile 2045 e tasso annuo nominale 1,5%, pari a 8.500 milioni di euro.

Rientrano nella categoria verde le seguenti voci di spesa:

  • Fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e calore;
  • Efficienza energetica;
  • Trasporto;
  • Prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare;
  • Tutela dell’ambiente e della diversità biologica;
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