sabato 18 settembre 2021

L’uomo è la causa più impattante dei cambiamenti climatici

Sandro Fuzzi, ricercatore dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tra gli autori del sesto Rapporto Ipcc afferma: “E’ ormai accertato che le attività dell’uomo hanno causato il riscaldamento del clima e che questo sta evolvendo in modo molto più rapido rispetto al passato”.

“Molte evidenze testimoniano il riscaldamento del clima – continua – ad esempio, negli ultimi decenni la temperatura della Terra è cresciuta a una velocità che non ha uguali negli ultimi 2mila anni. L’innalzamento del livello del mare nell’ultimo secolo è stata di 20 cm con una velocità di crescita accelerata nell’ultimo decennio di più del doppio rispetto al secolo scorso. L’estensione dei ghiacci dell’Artico ha raggiunto oggi il suo minimo rispetto agli ultimi mille anni e la frequenza e intensità di eventi estremi sono cresciute rapidamente negli ultimi decenni in ogni regione del globo”.

MARE: A causa del riscaldamento globale, l’innalzamento medio del livello del mare dal 1901 al 2020 è stato di 20 cm, con un aumento medio di 1,35 mm/anno dal 1901 al 1990 e una crescita accelerata di 3,7 mm/anno tra il 2006 e il 2018. L’innalzamento medio del livello del mare è aumentato a un ritmo senza precedenti almeno negli ultimi 3.000 anni e l’acidificazione delle acque dei mari sta procedendo a una velocità mai vista in precedenza, almeno negli ultimi 26.000 anni.

EMISSIONI: Le emissioni antropogeniche dei principali gas serra sono ulteriormente aumentate, raggiungendo nel 2019 concentrazioni di 410 parti per milione (ppm) per CO2 e 1866 parti per miliardo (ppb) per il metano. La concentrazione dei principali gas serra è oggi la più elevata degli ultimi 800.000 anni.

ARTICO: Nell’ultimo decennio, l’area del ghiaccio artico in estate è stata la più bassa degli ultimi 1000 anni e la riduzione dell’area dei ghiacciai terrestri è senza precedenti negli ultimi 2000 anni.