giovedì 26 maggio 2022

Milano: ritorno ai 24 mila punti e indici in ripresa

Una chiusura positiva per la seconda settimana di Maggio con Piazza Affari che ritorna a quota 24 mila punti per la precisione la seduta del 13 maggio chiude con indice  Ftse Mib è terminata a 24.048,29 punti, +2,05% rispetto al dato precedente.

Protagoniste indiscusse della seduta sicuramente  Stmicroelectronics,  livello internazionale nel settore delle applicazioni elettroniche, che ha chiuso la seduta +6,03% e con ottime stime sul fatturato e  Amplifon che totalizza a fine seduta un rincari del 5,97%. Buono  anche lo spread che arriva a 189 punti base. Parlando di obbligazioni segnaliamo l’aumento della  la forbice tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi.

In aumento anche  DiaSorin, che sale del 5,45%.  Giornata negativa invece Unipol che chiude la la seduta con -8,06%.

Il petrolio Brent registra un nuovo aumento arrivando +3,2% e chiude a 110,9 dollari al barile mentre l’eurodollaro registra un incremento dello 0,29% a 1,0409.

Analizziamo le trimestrali quali sono però migliori titoli di Piazza Affari? Sul Podio si posizionano Unicredit (+17,8%),  Bper (+13,6%) e St (+9,1%). Quest’ultima ha in occasione del Capital markets day, ha presentato anche i suoi pronostici di medio e lungo periodo. Gli altri titoli degni di nota per le trimestrali sono Interpump (+7,9%) e Poste Italiane (+7,4%).

Nonostante gli ottimi risultati in chiusura di questa settimana  (+9,29%), Saipem chiude il trimestre con segno negatici ovvero -5,8%. Stessa sorte e bilancio egualmente  negativo anche per Prysmian (-5,7%), Unipol (-4,7%) Hera (-4%) e Nexi (-3,6%).

In particolare Unicredit (+17,8%) ha dato l’avvio ad un piano di buyback da 1,58 miliardi di euro. Ripresa anche per le Borse del Vecchio Continente. In ordine di seduta positiva  migliori sono Londra(+2,56%), Parigi  (+2,52%), seguite da Francoforte (+2,1%) e Madrid (+1,68%). Anche i mercati internazionali sembrano in ripresa grazie forse anche alle buone notizie della Cina e alla conferma della continuità generata dalla nomina di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve.
Da Wall Street notizie non positive  da  Twitter che perde quasi 10 punti (il peggior risultato da ottobre). Calo generato dal blocco dell’accordo con Elon Musk.