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Nelle insalate potresti scegliere il Surimi: leggero ma non sostituisce il pesce

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Il surimi, derivato da un’antica ricetta orientale, è un prodotto gastronomico che richiede molti ingredienti. I graziosi cilindri arancioni e bianchi sono attraenti e versatili per l’uso in cucina. L’industria conserviera lo produce da sfoglie di polpa di pesce aromatizzate, arrotolate e cotte insieme ad albume e leganti. I vari gusti in cui viene offerto il cibo, come il granchio o i gamberi, non sono naturali.

Infatti, non è la polpa di crostaceo in sé che viene utilizzata per realizzare i vari estratti di surimi. Alcuni componenti del prodotto, in particolare additivi e conservanti, non sono considerati molto benefici per la salute. Pertanto, è sconsigliato a soggetti sensibili come donne in gravidanza, pazienti ipertesi, celiaci e bambini.

Tuttavia, poiché hanno poche calorie e sono prive di grassi, possono essere utilizzati anche nelle diete dimagranti. Per gustarli basta mangiarli crudi, conditi con olio e limone, oppure preparare velocemente pasti leggeri e sfiziosi. La miscela è stata originariamente utilizzata in Cina per fare gli gnocchi per la zuppa di geng. Il primo surimi era composto da merluzzo dell’Alaska appena tritato e a strati ricoperti di alghe. Successivamente il cibo assumeva la forma di un cilindro, arancione all’esterno e bianco all’interno. Ogni composto, chiamato surimi, è composto dalla polpa del pesce bianco. Per fare il surimi vengono utilizzati principalmente ritagli di pesce economici.

Nell’industria, infatti, in questo modo vengono principalmente lavorati i resti di altre lavorazioni ottenute con l’ausilio di attrezzature, il surimi ha buone qualità organolettiche che lo rendono gradevole e appetibile. I piatti sono comodi e pratici poiché possono essere consumati sia crudi che cotti in poco tempo.

Il prodotto, infine, è disponibile tutto l’anno e quindi non è stagionale come il pesce. Vale la pena notare che il surimi è povero di grassi e calorie. Pertanto, il prodotto può essere inserito anche nei regimi dimagranti, ma solo con un po’ di spezie e senza additivi. Tra le altre cose, il surimi di buona qualità può contenere acidi grassi polinsaturi salutari per il cuore. Per chi cucina, il cibo è un jolly che può aiutare a risolverlo da solo o abbinato a pochi altri ingredienti. In generale il prodotto è igienicamente sicuro in quanto preparato e pastorizzato.

Attualmente il surimi si trova privo di conservanti e polifosfati, considerati pericolosi per la salute. A differenza della vera polpa di pesce, il surimi non possiede neanche molte proteine e non è ricco di benefici acidi grassi omega 3, tipici invece di alcuni pesci. Non si deve consumarlo spesso perché contiene additivi.