sabato 25 settembre 2021

Reddito di Cittadinanza: potrebbe arrivare un restyling

“Il reddito di cittadinanza va cambiato e metteremo in campo iniziative in tal senso già dalla prossima legge di bilancio”: lo afferma il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia appoggiato da numerosi esponenti politici. Entro 5 mesi potrebbero esserci numerosi cambiamenti e  una riforma attesa entro la fine del 2021. In Italia c’è  mancanza di lavoratori stagionali nelle zone turistiche

Il reddito di cittadinanza  deve cambiare. Recentemente, la sua utilità per il mercato del lavoro, soprattutto per i lavoratori stagionali, è stata seriamente messa in discussione. Cinque mesi per emendarlo con la prossima Legge di Bilancio per il 2022 perché dannoso per il mercato del lavoro. Lo ha affermato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia in una recente intervista. Questo accadrà sicuramente: i membri dell’Esecutivo sono spaventati dalla reazione dei cittadini beneficiari che si trovano in una situazione difficile.

“Molti commercianti lamentano la stortura creata sul mercato del lavoro dal reddito di cittadinanza. Una stortura particolarmente dannosa, oggi e in futuro. Nella sostanza, il reddito di cittadinanza, ma ci metto anche la Naspi, fanno una vera e propria concorrenza al reddito da lavoro, come del resto sottolinea pure Federturismo.”

Il metodo alternativo preferito è un’indennità di lavoro. Garavaglia ha affermato che la RdC è controproducente per la ripresa dell’economia italiana, in quanto non stimola la ricerca attiva di occupazione. Un esempio evidente è la carenza di lavoratori stagionali per le attività nelle zone turistiche, che hanno registrato un aumento delle presenze al momento della ripresa dalla chiusura, ma non avevano personale sufficiente per garantire un servizio adeguato.
D’altra parte, i lavoratori stagionali attraverso i sindacati chiedono salari più alti, che sono considerati troppo bassi e uno dei motivi della carenza di lavoratori in questo settore. Ulteriore aspetto a favore delle riforma è che, nelle condizioni attuali, il programma è eccessivamente oneroso per le casse dello Stato.