venerdì 27 maggio 2022

Rimandata l’abolizione dell‘esterometro

Un emendamento del Decreto Fisco Lavoro collegato alla Manovra 2022, approvato dalla Commissione del Senato, posticipa l’abolizione dell’ esterometro dal 1 gennaio al 1 luglio 2022, consentendo l’utilizzo di tale strumento per la trasmissione telematica delle informazioni relative alle cessioni transfrontaliere di beni e prestazioni di servizi.

L’ esterometro è  la Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Di fatto rappresenta il nuovo obbligo per i titolari di P. IVA che emettono o ricevono fatture da e verso l’estero, obbligo che decorre contestualmente a quello di emissione della fattura elettronica. L’invio dell’esterometro è mensile e la scadenza è prevista entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura.

Pertanto, il nuovo comma inserito nel testo del regolamento differenzia l’obbligo di trasferire i dati attraverso un sistema di scambio (SE), già utilizzato per la fatturazione elettronica, per le operazioni estere effettuate a partire dal 1 luglio 2022. A partire da tale data, la trasmissione dei dati della fattura elettronica tramite SdI, già obbligatoria in Italia, sarà necessaria anche per le fatture internazionali emesse e ricevute da enti al di fuori del territorio dello Stato. Si ricorda che l’ esterometro era previsto dal comma 3 bis dell’articolo 1 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, comma 127, che stabilisce l’obbligo di comunicazione elettronica per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati sulle operazioni transfrontaliere, ad eccezione delle operazioni con dichiarazione doganale o conto elettronico (con trasmissione elettronica trimestrale fino alla fine del mese successivo al trimestre di riferimento).

L’approvazione del nuovo termine è delegata al voto nella Camera tributaria e successive modifiche. Una volta approvato dal Senato, il provvedimento sarà rimesso alla Camera, dove però non sono previste ulteriori modifiche in quanto la trasformazione del provvedimento in legge sarà completata entro il 20 dicembre.