mercoledì 27 ottobre 2021

Tosse e raffreddore preoccupano gli italiani

Con l’arrivo dell‘autunno arrivano anche primi raffreddori e la tosse. Gli Italiani sono pero restii a mostrare i sintomi per la paura del rischio covid.

La pandemia ha cambiato la risposta e gli atteggiamenti dei cittadini ai sintomi influenzali, come tosse e raffreddore. In Italia, più di due persone su cinque (41%) hanno dichiarato di essere riluttanti a mostrare sintomi di tosse e raffreddore in pubblico e il 60% è stato automaticamente messo in quarantena a casa. Il 37% dei consumatori non riesce a distinguere con sicurezza i sintomi della tosse e del raffreddore da altri virus. E in questo scenario, i farmacisti hanno una grande opportunità per colmare le lacune e le incertezze dei consumatori. Lo dimostra un nuovo studio europeo condotto da Johnson & Johnson Consumer Health Emea in occasione della Giornata mondiale del farmacista, che si celebra il 25 settembre. Un sondaggio su 6.083 partecipanti (oltre i 18 anni) in tutta Europa mostra che oltre da sempre i cittadini cercano conforto, consiglio e supporto per affrontare i sintomi più comuni dell’influenza. Su un campione italiano di 1.021 intervistati, quando si verificano tosse e raffreddore, il 23% è più desideroso di chiedere consiglio ai farmacisti su soluzioni terapeutiche appropriate per trattare i sintomi di tosse e raffreddore e 3 su 5 sono isolati in casa. Tra gli intervistati che esitano a chiedere consiglio ai farmacisti sui sintomi di tosse e raffreddore, il 41% afferma di attendere una direttiva ufficiale del Ministero della Salute che informi i cittadini di potersi fidare dei farmacisti locali per valutare i sintomi dell’influenza. tosse e raffreddore.

“Il ruolo dei farmacisti non può essere sottovalutato, soprattutto dopo gli eventi degli ultimi 18 mesi e la costante incertezza che purtroppo si presenta quotidianamente”, ha affermato Duarte Diaz, Presidente e CEO di Johnson & Johnson Consumer Health Italia:“I risultati indicano chiaramente una mancanza di fiducia dei consumatori nella corretta comprensione dei sintomi influenzali e dei trattamenti più efficaci da soli. Ecco perché stiamo investendo in un supporto continuo ai farmacisti, le principali parti interessate, per aiutare i cittadini a valutare i sintomi e fornire consigli e l’assistenza adeguata, al momento giusto”.

Dopo aver allentato le restrizioni in tutta Italia, è stato riscontrato che il 20% delle famiglie italiane è stato colpito da virus invernali. Una situazione allarmante, che fa pensare a un possibile aumento dei casi di influenza tra i cittadini, soprattutto con il ritorno a scuola, al lavoro e all’imminente stagione autunno-inverno in Italia. Rispetto a 18 mesi fa, è emerso che è probabile che il 28% degli intervistati dia la priorità al vaccino antinfluenzale prima del prossimo inverno e che il 40% indosserà sempre una maschera in pubblico, nonostante un certo allentamento delle restrizioni.