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Vaccinati vs non vaccinati: il report ISS offre una dettagliata fotografia dell’Italia e della pandemia

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I non vaccinati rischiano il ricovero a causa del covid 10 volte in più rispetto i vaccinati da meno di 5 mesi. Il Report ISS analizza in modo analitico gli ultimi dati della pandemia

Si legge dal Twitter dell’Istituto Superiore di Sanità: “#covid19 online il report esteso:
Per un non vaccinato il rischio rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte”. È possibile consultare il report al link: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_1-dicembre-2021.pdf

Il bollettino è infatti prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e riporta i dati della sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus SARS-CoV-2 riportati sul territorio nazionale e coordinata dall’ISS ai sensi dell’Ordinanza n. 640 del 27 febbraio 2020.

Impatto della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri e decessi:
▪ Negli ultimi 30 giorni in Italia si osserva una maggiore incidenza di casi diagnosticati nella popolazione non vaccinata.
▪ Dopo cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75% al 44%.
▪ Rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi rispetto ai non vaccinati.

Italia e vaccini 
Al 1 dicembre, in Italia, la copertura vaccinale per due dosi o vaccino monodose nella popolazione di età > 12 anni è pari a 84,6%, mentre la copertura vaccinale relativa alla dose aggiuntiva/booster è pari al 13,1%. Nelle fasce di età 70-79 e 80+ la percentuale di persone che hanno completato il ciclo vaccinale è rispettivamente 91,4% e 93,7%, mentre la percentuale di vaccinati con la dose aggiuntiva/booster si attesta rispettivamente al 21,6% e al 52,4%.
Nelle fasce di età 20-29, 30-39; 40-49, 50-59 e 60-69 la percentuale di persone che hanno ricevuto due dosi è superiore all’80%, mentre nella fascia 12-19 risultano completamente vaccinati il 70,0% dei bambini.