martedì 30 novembre 2021

A Glasgow si cerca un accordo in extremis

Al vertice Onu sul clima  si cerca un accordo  sui cambiamenti climatici i negoziati proseguiranno con l’obiettivo di unire le posizioni dei Paesi.

Alok Sharma,  presidente della Cop26, in un messaggio ai delegati pubblicato dall’Onu afferma: “Con il mio team siamo ora impegnati in intense consultazioni nel tentativo di riflettere le opinioni espresse, trovare i giusti equilibri e sviluppare una dichiarazione finale che sia costruttiva. Le consultazioni, e poi l’elaborazione dei testi, richiederanno del tempo”. Una nuova riunione plenaria dovrebbe svolgersi intorno alle 10 e una terza versione del testo della dichiarazione finale sarà pubblicata sabato. “Saranno considerate la possibilità di riunioni plenarie formali nel pomeriggio di sabato per adottare decisioni e chiudere la sessione domani”.

Non è una novità che i vertici sul clima si estendano oltre la quindicina di giorni previsti per i negoziati. Quello Madrid svolto nel dicembre 2015, è stato il più lungo della storia. Gli sforzi per trovare  l’accordo continueranno che domani. Diversi paesi in via di sviluppo hanno chiesto più fondi all nazioni finanziate per intraprendere il processo di decarbonizzazione e di adattamento al cambiamento climatico, e ottenere più sostegno.

Inoltre, un gran numero di paesi ha avviato una dedline per il processo di allontanamento dai combustibili . Ci sono dubbi sul raggiungimento dell’obiettivo di diminuire la temperatura globale di 1,5°C per evitare e incidere sull’impatto del cambiamento climatico, cioè una questione di “vita o morte”, dato che molti paesi sono ad allarme rosso.

La nuova bozza prevede anche una scadenza del 2025 per i paesi sviluppati di raddoppiare i finanziamenti per aiutare le nazioni più povere ad adattarsi agli impatti del cambiamento climatico di cui non sono i principali responsabili.

Occorre inoltre rafforzare i piani di riduzione delle emissioni per il 2030 e ad allinearli con l’obiettivo di temperatura dell’Accordo di Parigi.

Sabato mattina si presenta una nuova bozza della dichiarazione che non sarà ancora quella finale.