mercoledì 01 dicembre 2021

COP26: Il Patto sul Clima di Glasgow si è concluso

COP26, La Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici del 2021,  si è conclusa ieri sabato 13 novembre, prolungandosi di un giorno rispetto alla durata inizialmente prevista per i negoziati.

Il Patto sul Clima di Glasgow sottoscritto dalle autorità partecipanti  mantiene vivo l’obiettivo di contenere medio delle temperature entro i 1,5° C e porta a compimento dopo sei anni l’Accordo di Parigi del 2015. Ma secondo il segretario delle Nazioni Unite, António Guterres, rimane comunque “un compromesso, che riflette gli interessi, le contraddizioni e lo stato della volontà politica nel mondo di oggi”.
Il presidente della COP, Alok Sharma, ha parlato nella sua dichiarazione conclusiva ai media di una “vittoria fragile” e afferma alla BBC:  “Cina e India avranno da spiegare quello che hanno fatto ai paesi del mondo più vulnerabili al cambiamento climatico. Non  descriverei quello che abbiamo fatto ieri come un fallimento . E’ un risultato storico”.

I leader mondiali saranno chiamati confrontarsi nuovamente sull’emergenza climatica tra un anno: la prossima edizione della conferenza, COP27, si terrà infatti nel novembre del 2022 a Sharm El-Sheikh, in Egitto. La segretaria dell’Unfccc, Patricia Espinosa, alla plenaria sul tema clima afferma:

“Alla Cop di Glasgow le parti hanno costruito un ponte, un ponte che porta a una storica trasformazione, dalle promesse meravigliose di Parigi alla realtà di oggi. Ora abbiamo impegni per natura e foreste, per adattamento, per popolazioni indigene, per giovani e donne. Ma il lavoro non è finito. Siamo ancora lontani dalla meta”.

Gabriela Bucher, direttore Esecutivo Internazionale di Oxfam ribadisce: “Chiaramente alcuni leader mondiali pensano di non vivere sullo stesso pianeta del resto di noi. Sembra che nessuna quantità di incendi, innalzamento del livello del mare o siccità li riporti in sé per fermare l’aumento delle emissioni a spese dell’umanità.

Importante anche il commento del WWF che affronteremo nel prossimo articolo che pone al centro le posizione delle associazioni.