martedì 28 giugno 2022

I piccoli patronati crescono ma non rispettano le regole

A dirlo Michele Pagliaro, presidente Inca Cgil, intervenendo al convegno ‘Il patronato del futuro’, in corso a Roma

Il presidente INCA CGIL afferma: “E’ aumentato il numero di piccoli patronati e basta farsi un giro su Internet per vedere che per loro il rispetto delle regole è un optional. Durante il lockdown con le modalità derogatorie siamo riusciti a riorganizzarci riuscendo ad offrire la più ampia assistenza e noi chiediamo al Ministero di rendere strutturale il mandato telematico”.

Alla sua voce si aggiunge anche quella di Vincenzo Caridi, direttore generale Inps, intervenendo al convegno che dice: “Inps e patronati hanno obiettivi comuni di servizio e sviluppo sociale della persona. Per noi il partner strategico è il patronato per la presa in carico del cittadino. Stiamo cercando di fare rete e il patronato deve assolutamente farne parte; il fulcro essenziale sono le informazioni che devono essere date alla rete. Fare rete significa anche confrontarsi e sperimentare insieme. Anche noi puntiamo sulle assunzioni: recentemente abbiamo assunto funzionari informatici. A luglio faremo un concorsone dove si prevedono ulteriori assunzioni. Stiamo puntando sulla digitalizzazione aprendo nuovi servizi e l’occasione del protocollo con i patronati ci farà conoscere meglio. Siamo impegnati nel nostro Pnrr che non deve essere visto come il fine, ma come un’opportunità, perché la pandemia ci ha svegliati”.

Una delle priorità del settore saranno comunque l’informatizzazione e i controlli affinché siano svolti in automatico, la messa a regime del mandato telematico, la revisione delle tabelle non so se riusciamo a farla. Il sistema dei patronati è tutto pensato in termini cartaceo e presenza fisica e, quindi, forse si potrebbe anche intervenire”.

Angelo Fabio Marano, direttore per le politiche previdenziali e assicurative del ministero del Lavoro afferma: “Quando andiamo a fare un controllo si controlla ‘in loco’ il 100% delle pratiche, Inps e Inail ci danno i resoconti ma non sono certificati che possiamo considerare come definitivi. Non è facile – sottolinea – calcolare l’ammontare del fondo per i patronati, l’80-90% riusciamo comunque sempre ad anticiparlo in corso d’anno”.