martedì 19 ottobre 2021

Italia fra Paesi dove il virus covid-19 circola meno

La bella notizia arriva dal Presidente dell’ISS Brusaferro: “Italia fra Paesi dove il virus circola meno. Casi in decrescita tra i giovani, si monitora effetto scuola”

 “Dalla mappa Ue emerge che l’Italia si sta ‘schiarendo’ con due regioni più rosse. In Europa la circolazione del virus sta decrescendo. Il nostro Paese si caratterizza per una circolazione contenuta, altri Paesi sono in decremento però sempre con una circolazione superiore alla nostra. A livello Ue siamo quindi in una situazione di stabilità o lieve decrescita come nel nostro caso”: queste le parole di Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di Regia sull’andamento epidemiologica del covid-19.

Brusaferro, durante la conferenza stampa, si sofferma anche su dati tecnici: “L’indice di trasmissibilità Rt si colloca intorno a 0,83 a livello nazionale e la proiezione è stabile a 0,82. L’indice ci mostra una situazione di stabilità rispetto alla trasmissibilità e anche l’ospedalizzazione è in decrescita”

Le parole del Presidente ISS fanno ben sperare perché  la riduzione della circolazione del virus che si osserva anche  nelle fasce d’età più giovani: Tra 0-9 anni, 10-19 anni, 20-29 e 20-39 anni  si ha infatti un trend di decrescita negli ultimi 7 giorni.

Siamo in attesa di capire se la riapertura delle scuole confermerà il dato scuole oppure se dovremmo fare ulteriori cambiamenti.  Inoltre dalla fotografia di Brusaferro si comprende che: l’infezione è in leggera ricrescita soprattutto tra le persone di 38 anni. Mentre l’età media del ricovero è 58-60 anni, del decesso è intorno agli 80 anni e del ricovero in terapia intensiva è 62-63 anni.

Infine Brusaferro ha precisato che “continuiamo ad avere dati molto confortanti sulle coperture dei vaccini: chi ha fatto il ciclo completo è molto protetto rispetto alle ospedalizzazioni, al decesso e al ricovero in terapia intensiva. Ma si conferma anche il dato che il vaccino è efficace rispetto all’infezione, anche se un po’ meno efficace, ma non vuol dire che questa minor efficacia non garantisca una importante protezione rispetto all’infezione”.