giovedì 05 agosto 2021

L’e-commerce costerà ai negozi italiani 3,7 miliardi in 5 anni

AGI – Il commercio al dettaglio italiano perderà 3,7 miliardi di euro entro il 2025 a causa dello spostamento dei consumi dal canale fisico a quello online indotto dagli effetti del covid-19 sulle abitudini di acquisto dei consumatori. In tutta Europa saranno 35 i miliardi di euro polverizzati dalla rivoluzione digitale.

È quanto emerge dal nuovo report “I costi nascosti dell’e-commerce” della società di consulenza globale Alvarez&Marsal realizzato in collaborazione con Retail Economics. L’indagine, che è stata condotta su 6 paesi europei – Gran Bretagna, Italia, Spagna, Francia, Germania e Svizzera – prende in esame un panel di 3000 famiglie, analizzando oltre 250 retailer europei che rappresentano oltre 2000 miliardi di euro di spesa nel 2020 e ha lo scopo di mostrare in che modo i costi connessi al passaggio da un business pensato per i canali fisici a uno online impatteranno sul profitto dei rivenditori.

Quello che dobbiamo aspettarci è una progressiva erosione dei margini di profitto?

“Innanzitutto, quello che emerge, è che i rivenditori “digital only” in genere operano con margini notevolmente inferiori rispetto ai modelli di business multicanale e fisici” dice Alberto Franzone, Country Co-Head di Alvarez&Marsal in Italia. L’analisi della società di consulenza, infatti, mostra che in un comparto dove già da diversi anni è in corso un progressivo assottigliamento dei profitti, i margini per i retailer europei online puri si aggirano in media intorno all’1,4%, valore di 4 punti percentuale sotto a quello dei

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