domenica 28 novembre 2021

Lidl si veste di green: -48% di emissioni di CO2 entro il 2030

Un biennio green per Lidl Italia, che si da un nuovo obiettivo: “essere carbon neutral entro la fine del 2022”. L’impegno “sostenibile” del Marchio Blu e Giallo è raccontato da Massimiliano Silvestri

Incoraggianti i dati 2019 -2020: i risultati includono 4.000 tonnellate di plastica risparmiate per l’ambiente, 171.914 tonnellate di emissioni di CO2 e 15.000 tonnellate di eccedenze alimentari donate (30 milioni di pasti). Lidl è un’azienda della GDO italiana con oltre 680 punti vendita su tutto il territorio nazionale e conferma l’efficacia del suo impegno per la sostenibilità, continuando anche durante il periodo di pandemia. Negli ultimi due anni l’azienda ha tolto dal mercato circa 450 milioni di piatti, bicchieri e posate in plastica usa e getta nel 2019, equivalenti a quasi 4.000 tonnellate di plastica, in attesa del recepimento di una direttiva europea in materia, ed ha evitato la produzione di 84.859 tonnellate di CO2 nel 2020 e 87.055 tonnellate di CO2 nel 2019, attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Inoltre, dall’inizio del 2018 ha recuperato e donato più di 15.000 tonnellate di eccedenze alimentari, l’equivalente di oltre 30.000.000 di pasti, una proficua collaborazione con il Banco Alimentare Rete.

Si sofferma sul tema Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia che afferma: “i recenti lavori di Cop26 hanno sottolineato ancora una volta l’urgenza di intervenire sul cambiamento climatico, un tema che necessita di un’azione rapida non solo dei rappresentanti istituzionali delle più grandi potenze del mondo, ma anche di tutta la comunità di business e di ogni singolo cittadino. Consapevoli di questa necessità e con la volontà di agire e partecipare attivamente alla sfida più importante con cui l’umanità dovrà confrontarsi nei prossimi anni, confermiamo come Lidl Italia il nostro impegno nel neutralizzare le emissioni grazie al ricorso a progetti di compensazione, diventando così clima neutrali entro il 2022. Ridurremo la nostra carbon footprint del 48% entro il 2030. Quello verso la sostenibilità, d’altronde, rappresenta un percorso in cui crediamo fortemente e che abbiamo avviato già diversi anni fa, quando abbiamo scelto, per esempio, di utilizzare solo energia rinnovabile in tutte le nostre strutture. Un impegno che si concretizza attraverso l’adozione di ulteriori misure e che ci permetterà di contribuire ancor più efficacemente a questa importante causa“.