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Manovra 2022: fondi per Università, giovani e sanità

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Mi La Manovra 2022 con i suoi 1013 commi non ha tralasciato il futuro dei giovani e la sanità con nuovi fondi e opportunità per statali e imprese

Potenziati il Fondo di finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo italiano per la scienza e viene creato un nuovo Fondo italiano per la tecnologia. Introdotti  anche ulteriori fondi per gli enti di ricerca e il Consiglio nazionale delle ricerche.

Altri 400 milioni le risorse destinate all’edilizia scolastica ed ulteriori 200 milioni sono destinati al personale docente e ata. Arrivano risorse anche per contrastare il cyberbullismo e per assistere gli alunni disabili, per fornire assistenza psicologica (in particolare per problematiche legate al covid) e  per i libri di testo gratuiti e per il personale adibito a gestire le problematiche generate dal covid.

Il finanziamento del bonus cultura per i diciottenni è diventato permanente: estesi per ik 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under36 e finanziati il Fondo affitti giovani e il Fondo per le politiche giovanili.

Disposto un fondo per le assunzioni con 250 milioni di euro e l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni. In campo altre risorse anche per la formazione dei dipendenti pubblici. Rifinanziati anche il Fondo di garanzia PMI  (per 3 miliardi di euro), la ‘Nuova Sabatini’ e le misure per l’internazionalizzazione delle aziende. Prolungata inoltre  la  possibilità di trasformare le deferred tax assets in crediti di imposta fino al 30 giugno 2022. Modificate le regole del patent box, con il decremento del reddito d’impresa che passata dal 90% al 110% delle spese per ricerca e sviluppo (per alcune categorie di beni immateriali).

Arrivano altri 1,8 miliardi per l’acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid. Il Fondo sanitario nazionale viene finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno. Arrivano fondi anche per i farmaci innovativi, per complessivi 600 milioni nel triennio. Gli enti del Servizio sanitario nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza.