lunedì 26 ottobre 2020

Nuovi strumenti a sostegno delle famiglie: Family Act e assegno unico

Riforma e strumenti a sostegno per le famiglie con Family Act e assegno unico

La nuova riforma Family Act verte sugli strumenti a sostegno delle famiglie e permette a quest’ultime di mantenere i loro attuali benefici se più consistenti, in modo che nessuno ci perda. Anche per questo, l’attuazione della riforma richiede diversi miliardi, che dovrebbero essere identificati con la Manovra con l’ipotesi di utilizzo indiretto e temporaneo delle risorse europee.

L’assegno unico universale cos’è a chi spetta

L’idea del governo è quindi quella di facilitare la gestione del pagamento dei contributi familiari alle persone con figli a carico. Il Ministero del Lavoro elaborerà un piano di riforma del sistema previdenziale, che prevede un bonus dedicato alla famiglia, compreso un assegno per nucleo familiare (bonus bebè, assegno di natalità, un bonus per la scuola dell’infanzia, ecc.)

Sarà tutto gestito dall’INPS, che dispone di un ampio database di destinatari.

Il disegno di legge prevede che alle famiglie con uno o più figli di età inferiore ai 21 anni che venga corrisposta l’assegno unico universale. L’importo mensile sarà determinato, oltre all’indice ISEE, anche da altre importanti variabili e sarà composto da un tasso fisso e uno variabile. La parte variabile sarà determinata non solo dal coefficiente Isee, ma anche dal numero di bambini e dalla loro età.

A differenza dell’assegno familiare, l’assegno unico universale sarà pagato fino all’età di 21 anni. Ma potrebbe essere in grado di raggiungere i 25 anni per le famiglie a basso reddito con figli che frequentano l’università.

Il beneficio universale sarà aumentato se la famiglia è composta da più di un figlio o ci sono bambini con disabilità. L’approvazione del decreto esecutivo ed è prevista da gennaio 2021; I metodi per richiedere i vantaggi universali non sono ancora noti.

Il congedo di paternità in adeguamento alle normative europee

Il congedo di papà sarà essenziale in dieci giorni secondo gli standard europei.
Devono essere mantenute le procedure per la richiesta del congedo parentale: per usufruire dei giorni di ferie, il genitore che lavora deve comunicare per iscritto al datore di lavoro le date di fruizione del congedo. In caso di pagamento diretto da parte dell’INPS, la richiesta viene presentata all’organizzazione tramite apposito servizio. In alternativa è possibile presentare domanda tramite il Contact Center chiamando il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o lo 06 164 164 tramite rete mobile, oppure tramite gli enti sponsor e gli intermediari dell’Istituto tramite i servizi telematici offerti.

Vacanze per prendersi cura dei figli

Novità per il Family Act, riguarda il congedo parentale di due mesi che non può essere trasferito all’altro genitore, il che significa che non puoi più scegliere che solo uno dei due genitori usufruisca dell’intero congedo.
Le procedure devono rimanere di routine – la richiesta di congedo parentale deve essere presentata all’INPS in via telematica, possibilmente con il supporto di contact center o sponsorizzazioni.

Vacanza/permessi retribuiti in busta paga

Ha introdotto altre cinque ore di congedo retribuito per intervistare gli insegnanti e partecipare attivamente al percorso di crescita delle sue figlie e dei suoi figli; il permesso deve essere consegnato al datore di lavoro con preavviso.

Incentivi per le donne che lavorano

Sono previsti crediti d’imposta: per servizi di sostegno all’infanzia o alla famiglia non autonoma, assenze per malattia retribuite per i figli, meccanismi di remunerazione per datori di lavoro flessibili in termini di privacy e nuove risorse per il Fondo PMI per startup femminili.

Cosa cambia con lo smart working

Viene incoraggiato lo smart working, concesso principalmente ai genitori con figli di età inferiore ai 14 anni.
Saranno riconosciuti anche degli incentivi ai datori di lavoro che supporteranno il lavoro agile da casa.

Agevolazioni fiscali ed esenzioni per l’Istruzione dei figli

Sono previsti crediti d’imposta, esenzioni, detrazioni dalla base imponibile o dall’imposta sul reddito per le spese sostenute o l’istituzione di un credito legato a questo effetto, crediti d’imposta per l’acquisto di libri di testo universitari e nuove detrazioni per l’affitto di libri di testo. testo. studenti o giovani coppie di età inferiore ai 30 anni;