venerdì 24 settembre 2021

Passi avanti per la mobilità sostenibile con i fondi del PNRR

Una mobilità sostenibile nel Belpaese è auspicabile e anche possibile grazie ai fondi del PNRR di cui si disporrà allocazione grazie ai decreti attuativi. Nell’articolo precedente abbiamo parlato dei Tre decreti del MIMS  – (Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibili) , vediamo ora nei dettaglio come saranno allocate le ricorse e cosa si farà per porti, bus e treni per renderli più Green.

Utilizzando le risorse del  Fondo Complementare al PNRR, saranno così ripartite le risorse destinate alle attività di miglioramento delle infrastrutture portuali:

  • 1,47 miliardi di euro per l’accessibilità marittima e la resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici,
  • 700 milioni per elettrificare le banchine  e ridurre le emissioni delle navi nei porti,
  • 390 milioni per un aumento selettivo della capacità portuale,
  • 250 milioni per la costruzione dell’ultimo/penultimo miglio di ferrovia o automobile,
  • 50 milioni per l’efficienza energetica.

Per il rinnovo del parco autobus italiano sono stati destinati al trasporto pubblico extraurbano e suburbano circa 600 milioni di euro del Fondo Complementare tra le Regioni. Metà di questo importo sarà indirizzato al  Sud Italia. La quota maggiore (64 milioni) andrà allocato alla Campania, seguita da Lombardia (60,8 milioni), Sicilia (56,5 milioni), Puglia (47,4 milioni) e Lazio (47 milioni).
Gli eco-bus devono disporre di attrezzature di accesso e trasporto per persone con disabilità, un sistema di contatore passeggeri che funzioni indipendentemente dal rilevamento con verifica elettronica del biglietto, dispositivi di localizzazione, videosorveglianza, sistemi di protezione del conducente e sistemi di ventilazione e aria condizionata. È consentito anche l’acquisto di altre attrezzature, ad esempio il trasporto di biciclette, ma non più del 5% del valore totale del veicolo.

per quando concerne treni regionali da allocare alla mobilità sostenibile 500 milioni di euro andranno alle Regioni per l’acquisto di treni elettrici o a idrogeno. anche per questa voce di spesa sono riservati il  50% dei fondi al sud. I nuovi treni per i servizi di trasporto regionale devono essere dotati di aria condizionata, Wi-Fi per i passeggeri, prese elettriche per la ricarica delle biciclette, rilevamento del numero di passeggeri a bordo, localizzazione del materiale rotabile, allarmi intercomunicanti, videosorveglianza interna ed esterna con telecamere  e monitor.